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Idrissi e Trepy testimonial del Cagliari a Sant’Eulalia: "Lo sport educa alla giustizia e alla pace"

di Vittorio Arba

Riyad Idrissi e Yael Trepy hanno rappresentato il Cagliari alla tradizionale festa patronale nell’oratorio di Sant’Eulalia, nel quartiere Marina, nel cuore del centro storico del capoluogo. I due giovani rossoblù, simboli della crescita del vivaio, sono saliti sul palco nel corso dell’incontro dal titolo “I Valori dello Sport: Scuola di amicizia e rispetto che educa alla giustizia e alla pace”, moderato da Massimiliano Medda. A fare gli onori di casa è stato Don Marco Lai, direttore della Caritas diocesana e parroco di Sant’Eulalia, che ha sottolineato come gli sportivi di Serie A siano spesso punti di riferimento per i più giovani e quanto, in un contesto segnato da conflitti e difficoltà sociali, il loro esempio possa veicolare messaggi di integrazione, accoglienza e multiculturalità, valori incarnati dalle storie personali di Idrissi e Trepy. Idrissi, classe 2005, cresciuto tra Sadali e Isili prima di entrare nel settore giovanile rossoblù, ha ripercorso il proprio percorso fatto di sacrifici familiari, esordio e gol in Serie A e convocazione con l’Under 21 azzurra, senza nascondere l’ambizione di arrivare un giorno in Nazionale maggiore attraverso il lavoro quotidiano con il Cagliari. Il laterale mancino ha voluto rimarcare in particolare il legame con l’ambiente rossoblù: “Il Cagliari è veramente una famiglia, penso ai magazzinieri che mi hanno accolto il primo giorno”, spiegando come nell’Isola si respiri qualcosa di speciale e come la serie di vittorie recenti abbia aumentato fiducia e consapevolezza in vista delle prossime sfide. Spazio poi a Yael Trepy, attaccante classe 2006 arrivato a 16 anni da Parigi e protagonista del gol all’esordio in Serie A a Cremona. Il giovane francese ha raccontato la scelta di lasciare presto casa e famiglia per inseguire il sogno di diventare calciatore, il lavoro quotidiano svolto con il gruppo di Fabio Pisacane – descritto come un ambiente sano e coeso che facilita l’inserimento dei più giovani – e la gratitudine verso società e tifosi per l’accoglienza ricevuta. Trepy ha ribadito quanto sacrificio e ambizione siano alla base del suo percorso e ha espresso il desiderio di coronare il tutto con il debutto all’Unipol Domus davanti al pubblico rossoblù. La serata di Sant’Eulalia ha così confermato ancora una volta l’attenzione del Cagliari Calcio per il territorio e per le iniziative sociali, con Idrissi e Trepy chiamati a testimoniare, fuori dal campo, quei valori di amicizia, rispetto e speranza che il Club porta avanti attraverso il proprio settore giovanile e il rapporto stretto con la città.


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