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Giacomo Banchelli: "Sabato la Fiorentina farà la partita e il Cagliari agirà in contropiede. Scambio Luvumbo-Cutrone? Secondo me potrebbe essere vantaggioso per i rossoblù: Patrick è in grado di migliorare il reparto avanzato isolano"

di Matteo Bordiga

Giacomo Banchelli, doppio ex della sfida tra Fiorentina e Cagliari in programma sabato al “Franchi”, ai microfoni di Tuttocagliari.net introduce i contenuti di quello che quest’anno, sorprendentemente, appare come un vero e proprio scontro-salvezza.

Giacomo, come arrivano viola e rossoblù al rendez-vous di sabato? Che partita vedremo al “Franchi”?

“Il Cagliari ha portato a casa tre punti contro la Juve che, alla vigilia, erano quasi impensabili. Ma il pallone, del resto, è rotondo. La Fiorentina ha giocato benissimo e ha vinto meritatamente contro il Bologna: probabilmente la volontà era anche quella di omaggiare il presidente Commisso, appena scomparso. Ma, al di là di questa motivazione speciale, Mandragora e compagni stanno bene fisicamente e hanno finalmente ritrovato fiducia nei propri mezzi. Io credo che sabato sia i viola che i rossoblù proveranno a vincere, ma ciascuno a modo proprio: i padroni di casa terranno in mano il pallino del gioco, mentre i sardi cercheranno di pungere in contropiede. E la tranquillità mentale derivante dall’attuale posizione in classifica potrebbe rivelarsi un’alleata dell’undici di Pisacane.”

Quale sarà, secondo lei, la chiave tattica del match? Dove e come si deciderà Fiorentina-Cagliari?

“Intanto non so se rientrerà Kean al centro dell’attacco di Vanoli. Sta di fatto che a Bologna i viola hanno tutti sfoderato una grande prestazione, compresi gli esterni alti. Come dicevo prima, sabato i gigliati faranno la partita, mentre il Cagliari dovrà essere bravo a spezzare la pressione avversaria attraverso il contropiede.”

Chiusura dedicata al mercato invernale. Sono già sbarcati in Sardegna Dossena e Sulemana, per rinforzare rispettivamente la difesa e il centrocampo. Secondo lei il Cagliari ha bisogno anche di un attaccante in più o può fare serenamente affidamento sulle punte che ha già in rosa?

“Io dico che le squadre di calcio si costruiscono innanzitutto a centrocampo: con una mediana forte che faccia da filtro tra difesa e attacco sei già a buon punto. Per quanto riguarda il reparto offensivo, al Cagliari gli attaccanti non mancano: ci sono Borrelli, Pavoletti, Esposito e il turco Kiliçsoy. E poi mi chiedo: chi potrebbe oggi come oggi garantire a Pisacane quel quid in più in fase realizzativa? Se acquisti qualcuno nel corso del mercato invernale l’obiettivo deve essere quello di migliorare concretamente l’organico. Non credo che la società sarda possa spendere cifre molto elevate, quindi dovrebbe andare a pescare all’estero, magari puntando su una giovane scommessa. I centravanti buoni e affermati, infatti, qui in Italia sono già tutti accasati. Ecco, piuttosto trovo interessante il possibile scambio col Parma Luvumbo-Cutrone: potrebbe essere un’operazione vantaggiosa per il Cagliari. L’angolano e il centravanti gialloblù sono due giocatori profondamente diversi tra di loro: uno è un uomo di fascia, veloce e scattante, mentre l’altro è un predatore d’area che i suoi gol li ha sempre fatti. Per tornare al discorso di prima, quello di Cutrone è un profilo che potrebbe realmente migliorare la batteria offensiva rossoblù.”


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