Francesco Velluzzi: "Giulini potrebbe restare ancora un anno, gestendo soprattutto la parte sportiva. Gli americani sono a digiuno di calcio, dunque necessitano di qualcuno che li guidi. In estate andranno ricostruiti centrocampo e attacco"
Il giornalista de “La Gazzetta dello Sport” Francesco Velluzzi, intervistato da Tuttocagliari.net, riflette sul futuro di un Cagliari che, grazie al successo ottenuto contro la Cremonese, appare ora un po’ più vicino al raggiungimento dell’agognata permanenza in serie A.
Francesco, al netto di una salvezza ancora conquistare cosa potrebbe accadere a fine stagione all’interno della società rossoblù? Gli investitori americani, secondo quando è trapelato, potrebbero acquisire la quota di maggioranza e, sostanzialmente, subentrare a Tommaso Giulini.
“Io credo, anche in base a quanto recentemente espresso dallo stesso Giulini, che l’attuale presidente possa rimanere ancora per un breve periodo - magari un anno - alla guida del club, occupandosi soprattutto della gestione dell’aspetto sportivo. Gli investitori americani sono fondamentalmente a digiuno di calcio, quindi gli serve una guida e un tramite per acquisire le giuste competenze tecniche e gestionali. Detto questo, in effetti Fiori e soci dovrebbero presto prendere in mano il club, rilevandone la quota di maggioranza. Naturalmente la conditio sine qua non affinché ciò accada è che il Cagliari resti in serie A: non si può nemmeno immaginare di compiere un’operazione del genere con un Cagliari retrocesso in B. Anche perché, lo sappiamo tutti molto bene, risalire subito dalla cadetteria è complicato.”
Che valutazioni verranno fatte su Fabio Pisacane, protagonista di un campionato decisamente “double face”?
“La conferma in panchina di Pisacane, secondo quelli che sono i piani stabiliti, dovrebbe scattare automaticamente in caso di salvezza. E questo è un dato di fatto. Poi però bisognerà capire come verrà interpretata e gestita la situazione. A mio parere c’è molto da riflettere: non mi azzarderei a prevedere che il rapporto verrà interrotto a prescindere, ma resta il fatto che nel girone di ritorno il rendimento dei rossoblù non è stato certo esaltante. Alcune scelte dell’allenatore, prima tra tutte quella di schierare alcuni giocatori fuori ruolo, non hanno convinto. In maniera indiretta l’ha sottolineato lo stesso patron Giulini. Certo, nel girone d’andata si era vista una squadra a tratti propositiva e anche spumeggiante, ma ora la situazione è profondamente cambiata. Attenzione, tengo a sottolineare che Fabio Pisacane è animato da una straordinaria voglia di emergere: è uno studioso scrupolosissimo e meticoloso, e fa di tutto per cercare di migliorarsi partita dopo partita. Tuttavia ripeto: la sua posizione andrà attentamente valutata. Molto dipenderà anche dalla squadra che verrà allestita l’anno prossimo. Il tecnico napoletano fino a oggi è stato sostenuto soprattutto dall’esuberanza di Palestra sulla fascia destra e dalle parate decisive di Caprile. D’altronde è stato privato a gennaio di Luperto, ovvero del miglior difensore che aveva in rosa. Senza dimenticare che al Cagliari sono mancati innanzitutto i giocatori fantasiosi e in grado di saltare l’uomo. Proprio per questo motivo io credo che durante la campagna acquisti estiva il centrocampo rossoblù verrà pesantemente ritoccato.
Probabilmente saluterà Zappa, che ultimamente non è stato schierato da Pisacane nemmeno quando Palestra avrebbe avuto bisogno di rifiatare. E poi credo che la società stia mettendo in atto una strategia per non riscattare il turco Kiliçsoy: di conseguenza anche il reparto offensivo sarà tutto da ricostruire. Sinceramente Borrelli non mi sembra il giocatore sul quale imperniare l’attacco, e Belotti ha appena recuperato da un crociato rotto. Va da sé che in serie A, per mantenere la categoria, servono uno o due attaccanti di spessore e dall’alta percentuale realizzativa.”