Fausto Rossini: "L'Atalanta punterà moltissimo sulla semifinale di Coppa Italia contro la Lazio. Gli orobici potrebbero arrivare un po' scarichi all'appuntamento di lunedì prossimo contro il Cagliari, e i sardi dovranno approfittarne"
L’ex bomber dell’Atalanta Fausto Rossini, intervistato da Tuttocagliari.net, sprona il Cagliari di Fabio Pisacane ad affrontare a viso aperto e con la giusta convinzione l’Atalanta nel posticipo di serie A in programma lunedì prossimo all’Unipol Domus. I bergamaschi, infatti, secondo Rossini “potrebbero risentire delle fatiche che avranno accumulato questo mercoledì nella semifinale di ritorno di Coppa Italia contro la Lazio, a cui tengono particolarmente”.
Fausto, che Atalanta arriverà a Cagliari lunedì 27 aprile per sfidare Caprile e compagni?
“Un’Atalanta potenzialmente stanca e fisicamente provata, anche se Palladino dispone di una rosa molto ampia. Io credo che il tecnico bergamasco punterà moltissimo sul raggiungimento della finale di Coppa Italia. Senza dimenticare che giocare a Cagliari non è mai semplice per nessuno, anche se l’andazzo della formazione rossoblù nelle ultime settimane non è certo dei migliori. Tuttavia Pisacane può fare affidamento su qualche elemento di livello superiore, primo tra tutti Marco Palestra: uno che, senza se e senza ma, avrebbe dovuto far parte dell’undici titolare dell’Italia contro la Bosnia nello spareggio di Zenica per la qualificazione al Mondiale.”
Come va affrontata la Dea per metterle il bavaglio?
“Devi accettare di giocare uomo contro uomo, e cercare di imbrigliare gli orobici con la loro stessa tattica. Vincere i duelli individuali sarà fondamentale, perché poi qualche errore in fase difensiva l’undici di Palladino finisce sempre per commetterlo. Il punto di forza dell’Atalanta è il reparto offensivo, anche se io ho visto la partita contro la Juventus e, in quel caso, Krstovic ha rimbalzato su Bremer. Magari Pisacane potrebbe far marcare il centravanti montenegrino da Yerry Mina… L’alternativa Scamacca? Lui è un attaccante più tecnico rispetto a Krstovic, ma ultimamente lo vedo un tantino timido e in difficoltà. Come se fosse un po’ impaurito.
Ribadisco comunque un concetto cruciale: la Dea sbarcherà all’Unipol Domus dopo aver affrontato la Lazio in settimana, quindi credo che il Cagliari dovrà puntare a vincere la gara per mettersi quasi definitivamente al riparo da sorprese in ottica salvezza. Se Palladino non dovesse fare troppo turnover l’Atalanta potrebbe presentarsi in Sardegna non al meglio della condizione. E, come sappiamo, a Cagliari le partite si giocano molto proprio sull’aspetto fisico e nervoso.”