ESCLUSIVA TC – Spada (Cagliaripad.it): “Calciomercato da 7+. Il Cagliari ha fame e qualità, da sistemare il rapporto tra difesa e centrocampo”
Ultime ore di preparazione per il Cagliari che, questa sera, affronterà il Modena di Attilio Tesser tra le mura amiche dell’Unipol Domus. Quali saranno le scelte iniziali di Fabio Liverani? Come cambierà la squadra con i nuovi innesti di calciomercato? Il parere di Simone Spada, giornalista e direttore responsabile del quotidiano online di informazione Cagliaripad.it, intervenuto in esclusiva ai nostri microfoni.
Siamo arrivati alla fine del calciomercato, rivelatosi soprattutto nelle ultime ore abbastanza infuocato. Soddisfatto? Che voto darebbe e perché?
“Il Cagliari merita un bel 7+ per il suo calciomercato. Aver tenuto Rog e Nandez è stato il vero e proprio colpo di questa sessione, dato che si tratta di giocatori di categoria superiore che rappresentano un vero e proprio lusso. Ma non solo: con gli ultimi arrivi e le partenze, la società ha detto chiaro e tondo che intende tornare in A. Probabilmente sugli esterni Liverani dovrà lavorare parecchio, ma l’arretramento di Nandez e l’utilizzo di Barreca a sinistra permetterà ai giovani di crescere alle loro spalle”.
Cosa pensa degli ultimi arrivati Capradossi e Falco?
“In ottica di puntare alla A, Capradossi e Falco sono due frecce importanti nell’arco di Liverani. La punta, se entra subito in condizione, sarà in grado di dare quella tecnica e velocità che solo Luvumbo sapeva garantire; il difensore potrebbe giocarsi una maglia da titolare, è il centrale mobile di cui la squadra aveva bisogno per affiancare Altare. Ha esperienza e qualità, tipico giocatore che conosce molto bene la categoria”.
In attacco e a centrocampo tanti nomi, tanta concorrenza mentre in difesa le scelte sono "contate". Avrebbe fatto di più in questo senso?
“Le scelte sono verso il numero pari. Ci sono due giocatori per ruolo, e la qualità è salita soprattutto in mezzo. Senza dimenticare che c’è ancora Palomba come rincalzo. Più che il numero, prima pareva mancare la giusta esperienza. Con Dossena e Capradossi il Cagliari si è cautelato. Giusto mandare via Walukiewicz che da un anno e mezzo non vedeva l’ora di lasciare la Sardegna”.
Nandez ha deciso di restare. È rimasto sorpreso della notizia che vedeva la società intenzionata a mettere sul mercato il capitano Pavoletti?
“Penso che valga tanto la volontà del calciatore. Pavoletti ha sposato da tempo la causa rossoblù e sarebbe stato improbabile vederlo altrove. Peraltro, è stato sul mercato il tempo di una settimana. Aver rimbalzato il tentativo del Bari assieme al giocatore dimostra che la società crede nel suo capitano”.
Cosa pensa invece delle uscite? Corretto mandare in prestito Desogus, protagonista del precampionato?
“Desogus è stato sfortunato. Nel momento in cui era più in palla, si è infortunato. Quando è tornato si è visto chiuso da chi aveva preso condizione. La scelta, contestualmente alla volontà di salire in A, ha senso: la categoria non concede attesa. Liverani non può attendere che il ragazzo, che è alla prima occasione tra i “grandi”, crescere. Può farlo giocando, ma al momento ha troppi giocatori di esperienza davanti. Tra un anno avrà accumulato minuti, prestazioni e quant’altro che gli permetteranno - spero - di rimanere”.
Premesso che la squadra è ancora un cantiere aperto, cosa le è piaciuto in queste prime tre partite e cosa no?
“Sicuramente la squadra ha fame, capacità di giocare a sprazzi un bel calcio e di creare molte occasioni da rete. Paga durante la gara lo scollamento tra i reparti, che si muovono spesso in modo disordinato, esponendo i difensori all’assalto degli attaccanti avversari. Ci vorrà tempo per risolvere questo inghippo”.
Dopo la sconfitta a Ferrara, su cosa, secondo lei, si è focalizzato il lavoro di Liverani in questi giorni?
“Sicuramente Liverani ha lavorato sui movimenti della difesa. Il continuo scavalcare degli avversari è un campanello d’allarme che va risolto innanzitutto sistemando il rapporto tra difesa e centrocampo, e permettendo ai centrali di integrarsi di più e meglio nei movimenti”.
Come risolvere la sterilità in attacco? Ci sarà modo, durante l'anno di veder giocare insieme, con più continuità Lapadula e Pavoletti?
"La sterilità in attacco si cura producendo palle gol. Una legge non scritta dice che non si può sbagliare per sempre. Lapadula e Pavoletti assieme? Saranno una soluzione "speciale", non verranno mai utilizzati in coppia con continuità. Non lo permettono né il modulo, né la varietà di giocatori offensivi che possono affiancarli. Però, nei secondi tempi, quelli più infuocati, può essere una possibilità".
Stasera Cagliari-Modena? Come vede la squadra di Tesser, che tipo di partita si aspetta?
“Il Modena di Tesser è una squadra molto compatta, che concede però il fianco al centro, dove mi è parsa una squadra fragile. Il Cagliari dovrà aggredire subito. Un gol entro i primi venti minuti metterà a posto la contesa, coi rossoblù che avranno facilità di impostazione alla ricerca del raddoppio. In caso contrario servirà una invenzione dei singoli, perché il Modena non lascerà nulla al caso. Non sarebbe strano vedere una gara simile a quella col Cittadella”.
Quali saranno, secondo lei, le scelte iniziali di mister Liverani? Ci sarà la possibilità di inserire Viola?
“Viola credo di no. Il tecnico ha trovato il centrocampo ideale con Deiola, Makoumbou e Rog. Adesso serve far crescere l’intesa tra i reparti, dunque credo che l’unica soluzione sarà Nandez terzino, il debutto di Barreca e Luvumbo o Pereiro assieme a Mancosu in appoggio a Lapadula”.
Si ringrazia Simone Spada per la disponibilità e la cordialità nell’accettare e svolgere questa intervista.