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Cosa è accaduto nel 2025? I mesi di novembre e dicembre

di Giancarlo Cornacchia

Ultima puntata della nostra rassegna che ripercorre quanto accaduto nel 2025 andato in soffitta solamente qualche ora fa. L'ultimo bimestre, novembre e dicembre, è stato decisivo per Fabio Pisacane per capire ulteriormente la rosa a sua disposizione e l'abito tattico da utilizzare.

NOVEMBRE. Di fatto il periodo peggiore di questi sei mesi di gestione da parte del tecnico partenopeo. Due soli punti in quattro partite, uno scontro diretto in casa fallito, e la piazza che chiedeva qualcosa di diverso. Dopo la sconfitta in casa della Lazio (un perentorio 2-0, di fatto senza impensierire la difesa biancoceleste), Pisacane schiera contro il temibilissimo Como una formazione accorta, molto accorta, che gli consente di ottenere un punto contro una squadra molto forte. Nella stessa gara viene "scoperta" una nuova collocazione tattica per Gianluca Gaetano, a cui viene affidato il compito di couadiuvare Prati in fase di costruzione, nonchè di innescare l'attacco. Di fatto dai suoi piedi nasce il goal, o meglio l'autogoal, annullato per fallo di Palestra. Nella gara interna contro il Genoa, purtroppo, vengono fuori le insicurezze e le lacune difensive della squadra. Borrelli realizza una strepitosa doppietta, Esposito conferma il suo buon momento con un gran goal, ma la difesa fa acqua, e l'errore, forse l'unico di Caprile nella sua esperienza in Sardegna, fissa il risultato sul 3-3. La piazza storce il naso e la sconfitta in rimonta contro la Juventus, contro una formazione non irresistibile, e senza osare nonostant eil risultato avverso, intensifica questo malcontento. 

DICEMBRE. Pisacane deve svoltare, o perlomeno, deve cercare di pensare maggiormente alla concretezza. Sono due le vittorie, un pareggio ancora in uno scontro diretto, ed una sconfitta. All'inizio del mese i rossoblù si recano a Napoli per i sedicesimi di Coppa Italia: dopo un'ora di buio pressochè totale, ed il risultato sull'1-0 per via di una rete di Lucca, i rossoblù suonano la carica grazie ai subentrati Borrelli ed Esposito: sono loro a confezionare la rete del pareggio. Ai calci di rigore hanno la meglio i partenopei dopo una serie interminabile di penalty, e l'errore decisivo di Zito Luvumbo. Ma non è tanto la sconfitta a lasciare l'amaro in bocca, quanto il grave infortunio di Mattia Felici: la rottura del legamento crociato dell'esterno è stata una brutta tegola, anche in considerazione del fatto che l'esterno stava, di fatto facendo vedere cose importanti. Pisacane annuncia che la squadra giocherà da ora in poi con la difesa a quattro, ed un assetto che avrebbe portato a schierare uno o due trequartisti. Contro la Roma arriva la vittoria grazie al goal di un ritrovato Gaetano, e la scoperta del giovane Rodriguez, mentre a Bergamo si perde con grande onore. Da sottolineare il gran goal di Gaetano in tandem con Esposito, e la conferma dello stesso Rodriguez. Contro il Pisa, diretta concorrente si pensa di poter fare bene, ed invece arriva un 2-2 che lascia tantissimo amaro in bocca, ma che almeno consente di vedere i goal di Folorunsho e Kilicsoy. Il romano si scrolla di dosso una grande pressione, anche se poi dovrà fare i conti con un infortunio, mentre il turco fa vedere, finalmente, la sua vera pasta. Ma non è finita qui, giacchè l'attaccante decide a Torino di confermarsi con una realizzazione, decisiva ai fini del risultato, che ha mandato in visibilio piazza rossoblù e non solo. L'1-2 con cui i rossoblù stendono i granata, matura grazie anche al goal di un ritrovato Matteo Prati. La squadra pare aver trovato una quadra decisiva. L'ultimo mese dell'anno verrà ricordato anche per un ulteirore passo in avanti in relazione al nuovo stadio: viene infatti presentato presso il Comune del capoluogo, il Piano Economico Finanziario, ultimo step verso la costruzione. 


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