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Commissioni agli agenti, Corsport: "Juve in testa, Milan sul podio. Cagliari terzultimo"

di Redazione TuttoCagliari

Il peso delle commissioni versate agli agenti continua a rappresentare una delle voci di costo più rilevanti per i club di Serie A. Che si tratti di acquisti, cessioni o rinnovi, la componente destinata agli intermediari incide sempre di più sui bilanci delle società.

I numeri dell’ultimo anno parlano di una spesa complessiva pari a 249,4 milioni di euro nel periodo compreso tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2025, con una media di 12,4 milioni per club. Una cifra che, per molte società, equivale al costo di un intero investimento di mercato.

A guidare la graduatoria è la Juventus, che chiude al primo posto con 32,1 milioni di euro destinati alle commissioni, dato legato anche all’elevato numero di operazioni concluse tra entrate e uscite.

Alle sue spalle si colloca il Napoli con 24,6 milioni, mentre il terzo gradino del podio è occupato dal Milan, che ha sostenuto una spesa di 22,9 milioni di euro, distribuita però su numerose trattative sia in entrata sia in uscita.

Subito fuori dal podio c’è l’Inter, che supera di poco i 20 milioni di euro, precedendo di stretta misura la Roma, ferma a 19,9 milioni.

Tra le realtà di vertice spicca anche il dato del Como, che pur occupando le zone alte della classifica sportiva ha limitato la spesa a 15,6 milioni di euro, segnale di un lavoro particolarmente efficace sul mercato. Seguono Atalanta con 14 milioni, Fiorentina con 12,6 milioni, Bologna a 12 milioni e Lazio con 11,4 milioni.

Nella seconda parte della graduatoria trovano posto Udinese (9,5 milioni), Verona (8,3 milioni), Genoa (8,1 milioni), Torino (7,6 milioni), Parma (6,7 milioni), Lecce (5,5 milioni), Sassuolo e Cagliari entrambi a 5,1 milioni, quindi Cremonese con 5 milioni e Pisa fanalino di coda a 1,8 milioni di euro.

Il trend resta in costante crescita: rispetto ai 226 milioni del 2024, l’aumento è stato del 10%. La progressione degli ultimi anni conferma un incremento continuo, dai 220 milioni del 2023 ai 205 del 2022, passando per i 174 milioni del 2021 e i 138 milioni del 2020.

Le previsioni per la prossima estate lasciano immaginare un’ulteriore accelerazione di questa voce di costo.


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