.

Boi: "Pisacane come Nicola? Punto e a capo, tre punti in più ma nessun cambio di passo"

di Giorgia Zuddas

Il giornalista Giuseppe Boi, attraverso un post pubblicato sui social, ha analizzato il momento del Cagliari, soffermandosi sul lavoro di Fabio Pisacane e sul confronto con la gestione precedente. Un intervento critico che tocca aspetti tecnici, gestione del gruppo e prospettive della squadra nel finale di stagione.

"PUNTO E A CAPO? Un anno per ritrovarsi nelle stesse condizioni. Sono solo 3 i punti in più di Fabio Pisacane rispetto a Davide Nicola e non sembrano esserci cambi di passo nella gestione, soprattutto tattica. Al piemontese fu imputata la mancata valorizzazione dei giocatori di proprietà. Il campano ha valorizzato Seba Esposito, Obert e - in parte - Rodriguez e lo sfortunato Idrissi, ma soprattutto il prestito secco Palestra. E se Nicola ha trasformato in plusvalenze i "diritto di riscatto" Piccoli e Zortea, Pisacane ha dato spazio a un inguardabile Folorunsho e "dimenticato" (complici anche gli infortuni) un Mazzitelli che in poche partite ha messo d'accordo critica e tifosi. Un capitolo a parte merita Kilicsoy che, incapace di mantenere il peso forma e insufficiente in allenamento, si è messo fuori da solo.

Anche la gestione dei Primavera merita una riflessione. Se con Nicola non avevano il minimo spazio, con Pisacane ci sono stati tanti esordi. Ma è altrettanto vero che, assaggiato il campo, non lo hanno più visto. Vedi Liteta scomparso dai radar dopo gli applausi a Parma e con il Como. Vedi Treppy: esordio con gol a Cremona ma in tutto soli 81 minuti giocati, appena uno in più di Paul Mendy. Un punto a parte è poi quello della gestione del gruppo. Di solito un allenatore esordiente si appoggia ai giocatori, in particolare gli "anziani" tanto cari all'ex Nicola. Pisacane in tante occasioni è sembrato invece andare allo scontro con il gruppo. Dire "con Luperto non ci siamo presi", significa lasciare spazio alle voci che abbia avuto problemi con lo spogliatoio. Più in generale, nella sua gestione, l'apporto e il rendimento dei "senatori" è sensibilmente calato. Agli occhi del tifoso, infine, sono svaniti i presupposti di un calcio diverso da quello di Nicola ventilati a inizio stagione. Il modulo è lo stesso: quel 5/3/2 che umilia il Cagliari e l'Italia calcistica. Anche il ventilato calcio fatto di riaggressione e verticalità è andato a perdersi nel meandro di una stagione che rischia di finire tra le polemiche. Mancano cinque partite, si può ancora invertire la rotta, ma al momento siamo punto e a capo".


Altre notizie
PUBBLICITÀ