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Boi: "Le parole di Giulini? Meglio stare zitti piuttosto che rovinare tutto"

di Giorgia Zuddas

Il giornalista Giuseppe Boi, attraverso i propri canali social, ha commentato le parole del presidente del Cagliari Tommaso Giulini dopo la vittoria per 1-0 contro la Cremonese. Di seguito il suo intervento:

"Meglio stare zitti? 'Abbiamo sbagliato solo due partite'. 'La contestazione è stata inopportuna'. 'L’operazione stadio è anti-economica'. Pillole di una conferenza stampa paradossale del Cagliari Calcio, l’ennesima da gennaio. A combinarla grossa questa volta è stato Giulini. Presidente che si presenta ai microfoni dopo la vittoria sulla Cremonese, ma è stato assente nei post di Pisa, Lecce e Sassuolo. Vale a dire nei momenti in cui sarebbe stato utile pronunciare quel 'non ho mai pensato di esonerare Pisacane', anziché lasciare sulla graticola mediatica un mister ricaduto in scelte cervellotiche e un gruppo con evidenti limiti caratteriali. Dichiarare che il Cagliari ha sbagliato solo le gare con Lecce e Pisa non aiuta squadra e allenatore. Perché non è una scusante ma un’aggravante. Numeri alla mano, vincendo quelle due gare - abbordabilissime - la classifica direbbe 39 punti e i salentini sarebbero soli al terzultimo posto con con 24. Vale a dire 15 lunghezze di vantaggio, ossia salvezza possibile già al prossimo turno. Dalla sconfitta in quelle due gare derivano i fischi della Domus. Perché i tifosi hanno negli occhi quelle prestazioni e il “tradimento” del loro amore per la squadra. Ed è inutile dire che “questi sono uomini veri che ci tengono al Cagliari” perché i valori vanno dimostrati sul campo sempre, in ogni singola partita. Così come è inopinato il richiamo all’unità pronunciato a suo tempo, e in ben altri contesti, da un mito come Ranieri e, addirittura, da una leggenda come Riva.

Rombo di tuono a cui verrà intitolato lo stadio intorno a cui ruota tutto il progetto presente e futuro del Cagliari. Un’opera fondamentale, un investimento importante svilito dalle parole di Giulini. Perché se si dice che “è un volano di sviluppo per tutti, spero lo si capisca in città” e poi lo si definisce come “anti economico”, significa togliere il sogno che in quell’impianto a cinque stelle giochi un Cagliari competitivo. E non solo: significa rinvigorire la propaganda di chi si oppone al “Gigi Riva” per puro calcolo elettorale. E allora sì, meglio stare zitti piuttosto che rovinare tutto con le proprie mani, anzi parole".


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Lunedì 13 aprile
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