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Virgilio Perra: "Cagliari, non c’è spirito di squadra. Gaetano davanti alla difesa? Non è il suo ruolo"

di Vittorio Arba

Intervenuto nel corso della trasmissione "Rossoblù 100", condotta da Bruno Corda, Virgilio Perra ha commentato il ko del Cagliari per 3-0 contro l'Inter. Le parole dell'ex tecnico - tra le altre - di Selargius, Nuorese e Atletico Calcio, sintetizzate da TuttoCagliari.net: "Avevo parlato qualche settimana fa di Mina, che un tempo era di quelli che mostrava i muscoli. Ora tu guarda anche l’Inter, che ormai è quasi tranquilla: quando sbagliano un passaggio Barella applaude, quando c’è un errore si incoraggiano. Guarda il Cagliari: sbagliano un passaggio e non c’è uno che incita, che dà una pacca sulle spalle; è tutto normale. Manca proprio, non so se sia un problema di spogliatoio, ma vedo uno spirito di squadra durante la partita inesistente. Non c’è uno che prende in mano la squadra, che incoraggi, che sullo sbaglio del compagno lo sostenga. Alla fine Palestra ha avuto l’unica palla veramente pericolosa quando Mendy, che è un ragazzino, ha sbagliato il movimento perché si attacca il primo palo; però non è lo spirito giusto di una squadra compatta che deve tenere i risultati, e questo si vede nelle ultime partite. Io non ho visto in queste dieci partite, dove Gaetano viene utilizzato davanti alla difesa, fare un fallo, rubare un pallone con un po’ di garra: non è il suo ruolo. Mentre invece noi davanti, mancando delle punte, abbiamo un ragazzo che probabilmente ha un briciolo di qualità, qualche gol lo può fare, qualche assist, salta l’uomo: probabilmente ci manca anche il Gaetano davanti, non davanti alla difesa. Non è il suo ruolo per una questione di posture, di resistenza fisica, di contrasto, di intercetto, però dopo dieci partite è ancora lì. È stato lui a chiedere all’allenatore di abbassarsi, però il giocatore può chiedere quello che vuole: poi decide l’allenatore. Il play deve sempre giocare sotto la linea della palla, guardare la porta avversaria sia quando difende sia quando attacchiamo in fase di possesso. Prati e adesso Gaetano sono sempre messi male con le posture, col corpo, spesso spalle alla porta. Queste cose vanno corrette dall’allenatore. Gaetano in quel ruolo deve allenarsi e deve imparare a fare quel ruolo. Forse fra tre anni potrà farlo, ma dubito, perché comunque in fase difensiva non è Pirlo e ha zero filtro. Nel calcio devi stare attento partita per partita, minuto per minuto: non è che devi insistere dopo otto partite, sei sconfitte, ancora con Gaetano davanti alla difesa e basta".

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