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Trepy: "Fare gol all'esordio con il Cagliari è stata un'emozione pazzesca"

di Giorgia Zuddas

Yael Trepy è stato uno degli ospiti rossoblù dell'annuale partecipazione alla festa patronale nell'oratorio di Sant'Eulalia, nel quartiere Marina, cuore del centro storico di Cagliari. Il giovane attaccante del Cagliari, ha preso parte all'incontro dal titolo "I Valori dello Sport: Scuola di amicizia e rispetto che educa alla giustizia e alla pace", moderato da Massimiliano Medda, intervenendo sul palco davanti a una platea numerosa. Di seguito le sue parole riportate dal sito ufficiale del club.

"Ero in vacanza, a casa, quando Mister Pisacane mi ha chiamato per dirmi che sarei andato in ritiro con la Prima squadra. Tre anni fa, quando sono arrivato a Cagliari dalla Francia, non avrei mai pensato che sarei arrivato in Serie A e fare subito gol all’esordio con il Cagliari, un’emozione pazzesca e ringrazio ancora Luca Mazzitelli per il bellissimo assist (ride, ndr). Tutto è frutto di sacrificio, di sogni realizzati col lavoro, sicuramente andare via da casa, dalla famiglia molto presto ha significato crescere in fretta, uscire dalla zona di comfort e pensare a fare il massimo per realizzare con ambizione il sogno di diventare un calciatore di Serie A. Il mio calciatore preferito e modello? Thierry Henry”.

“Ho la fortuna di allenarmi e giocare in un gruppo sano, fatto di persone che si aiutano molto reciprocamente e anche per noi giovani è più facile inserirci. Devo ringraziare Mister Pisacane che mi ha trasmesso la sua mentalità, la Società che mi ha affiancato in ogni momento, i sardi che mi hanno accolto perché sin dal primo giorno mi sono sentito uno di casa, e non vedo l’ora di esordire anche all’Unipol Domus dopo averlo fatto in trasferta. Sì, mi sento già sardo dopo poco tempo, e ringrazio tutte le persone della Sardegna".


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