Sport e legalità: a Capoterra un incontro con il Cagliari Calcio contro il bullismo
Questa mattina lo sport si è fatto veicolo di valori e consapevolezza a Capoterra, dove il Cagliari Calcio ha scelto di scendere in campo al fianco dei più giovani per affrontare un tema di grande attualità e sensibilità: il bullismo e il cyberbullismo. Un momento di confronto e riflessione che ha visto protagonisti studenti, istituzioni ed esperti, arricchito dalla testimonianza diretta del calciatore rossoblù Andrea Belotti, in occasione della Giornata internazionale dedicata alla lotta contro queste forme di violenza. Di seguito il comunicato del club.
"Il Cagliari Calcio, con il suo calciatore Andrea Belotti, ha partecipato questa mattina ad un incontro con gli studenti di Capoterra per parlare di bullismo e cyberbullismo. L’iniziativa, organizzata dal Comune in occasione della Giornale internazionale dedicata al tema, ha coinvolto circa cinquecento tra ragazze e ragazzi delle scuole, che hanno gremito il Palazzetto dello sport.
Dopo i saluti istituzionali, si sono succeduti gli interventi di esperti in materia – avvocati, forze di polizia – i racconti di chi è stato vittima di bullismo. Anche il Cagliari Calcio ha voluto lanciare il suo messaggio di sensibilizzazione:
“Per me oggi è un onore e un piacere essere qui per parlare insieme a voi di un argomento così delicato”, ha detto Andrea Belotti rivolgendosi alla giovanissima platea. “Nel calcio, in generale nello sport, il rispetto è alla base di tutto. Rispetto delle regole, per il proprio compagno e per gli avversari. Tutte queste piccole cose messe insieme, se vengono fatte nel modo giusto, possono creare un gruppo di lavoro che non ha limiti. Il compagno che vive un momento di difficoltà, ad esempio, può essere magari quello che domani ti permette di vincere una gara. Perché si vince solo tutti insieme. Nella mia carriera ho avuto la fortuna di vincere con la Nazionale una competizione molto importante: dopo aver gioito per quella Coppa, ho avuto un pensiero, andare a stringere la mano a tutti gli avversari. Perché è lo sport: oggi si vince, domani si perde. Ma l’importante è il rispetto. Il rispetto è una cosa bellissima”. Ha proseguito l’attaccante rossoblù: “Il mio sogno da piccolo era diventare un calciatore, ognuno di voi avrà un sogno nel cassetto, vorrà realizzarsi in qualcosa. Non commettete allora errori che possono compromettere il vostro futuro. È stata una giornata bellissima, sono state raccontate delle cose forti, toccanti. Rientrati a casa riflettete bene su quanto è stato detto oggi: sono certo che poi nel vostro cammino farete sempre la scelta giusta”.