.

Semplici a Radiolina: "Cagliari, con il Pisa sarà una partita non facile"

di Maria Laura Scifo

L'ex tecnico del Cagliari Leonardo Semplici è stato ospite quest'oggi della trasmissione di Radiolina "Il Cagliari in diretta. Queste le sue parole:

L'esperienza di Cagliari? Per me bellissima. La ricordo con grande piacere, finita non bene ma si capiva dall'estate che non era partita nella giusta maniera. Ci furono delle incomprensioni che capitano nel calcio, ma sono rimasto legato a quei valori in modo importante e a quella salvezza. Mi dispiace non essere tornato, anche da avversario, perché ho avuto una riconoscenza straordinaria per quella salvezza. Quasi tutte le estati vengo in vacanza in Sardegna e dove vado vengo ringraziato. Questo la dice lunga sull'importanza che ha avuto quella salvezza.

Chi fu secondo lei il protagonista di quella salvezza? Fu un gruppo di ragazzi che mi dette tanto e a loro sono rimasto legato in modo particolare. Subentrare in quel momento con un bravissimo allenatore che mi precedeva e conquistare la salvezza sembrava impensabile. Una squadra di grande esperienza e ci siamo levati davvero una grande soddisfazione, in pochi ci credevano quando sono arrivato a febbraio.

Pavoletti da livornese domenica sarà a Pisa, con quale spirito si presenterà in campo secondo lei? Mi auguro che possa giocare che ultimamente ha fatto solo delle apparizioni. Da parte sua c'è questa sana rivalità che c'è tra Pisa e Livorno, ma in Toscana ci sono tra città. Il Pisa tornando in Serie A quest'anno, il derby con la Fiorentina... Credo che da parte di Pavoletti ci sia la volontà di dare il massimo contributo. Leonardo ha fatto un percorso davvero straordinario a Cagliari. Anche nel periodo in cui ero arrivato io veniva da mesi precedenti non positivi, con me fu molto bravo e fece dei gol determinanti. Fu un trascinatore di quel Cagliari e gli anni che lui ha fatto a Cagliari la dicono lunga sull'apporto che ha dato alla squadra. Credo di sia tolto tante soddisfazioni.

Quella salvezza bruciò tante energie fisiche? Questo non lo so, mi sarebbe piaciuto viverla perché ero stato esonerato dopo 3 giornate. E' un rimpianto veramente grande da parte mia per come è andata. Ogni volta che ci penso, non dico che mi commuovo, ma è così. Da fuori, nell'annata successiva ci furono tanti problemi e situazioni, ma da fuori è difficile dare un giudizio. 

Joao Pedro? Lui, Nainggolan, Godin, Nandez, Cragno, Deiola... I protagonisti furono tanti. Si misero a disposizione per invertire quell'annata. Joao Pedro in quei mesi ha dato tanto, con Radja ci sentiamo sempre. Sono rimasto in buoni rapporti con tutti e fa capire il legame che si era creato con i ragazzi.

La sfortuna di Cragno, come si affrontano queste situazioni? Dispiace perché dopo che è partito da Cagliari ha avuto delle situazioni non belle e anche infortuni importanti. Quando ero a Cagliari era uno dei portieri della Nazionale, nel prosieguo della carriera non ha avuto quella fortuna che si era meritato in precedenza. Gli faccio i migliori auguri affinché possa rientrare il prima possibile.

Pisa-Cagliari che partita sarà? E' una partita non facile perché nonostante la classifica, a parte l'ultima con Juventus anche se nel primo tempo non aveva demeritato, ha sempre fatto delle buone partite. Con il cambio dell'allenatore un po' meno, ma subentrare non è mai facile. Aveva giocato in Italia, ma magari non conosceva così bene il nostro campionato. Qualche partita non l'hanno fatta come in passato. Sarà una partita difficile che il Cagliari dovrà affrontare con la massima attenzione, perché sono quelle partite che possono darti quella serenità per le restanti partite. Potrebbe essere una partita determinante. Vincendo al Cagliari mancherebbero 3-4 punti alla salvezza, nonostante un calendario non facilissimo. Ma il Cagliari contro squadre importanti è riuscito a fare punti importanti. Il calendario conta fino ad un certo punto. Chiaro che una vittoria eventuale del Cagliari a Pisa, permetterebbe di giocarsi con più serenità il finale di stagione.

Che Pisa troverà? Un Pisa che sta dando tutto, i giocatori vogliono dimostrare di essere all'altezza di questo campionato. Anche loro cercheranno di provare a levare questa numerazione, che ha vinto solo una gara. Credo ci sarà la voglia di fare la partita e dire la sua.

Un parere sulla lotta per non retrocedere? La Fiorentina sta vivendo un dramma sportivo, nessuno pensava ad un campionato così di sofferenza. Dalle aspettative si pensava che volessero provare ad entrare nelle prime quattro. Credo però abbia le capacità e la rosa per poter uscire da questa situazione e la quota salvezza credo dipenderà dalla Fiorentina. Anche loro hanno come tutti un calendario, ma spero possano uscire. Sarà una battaglia di 3-4 squadre e fino all'ultimo sarà combattuta. Un eventuale risultato positivo del Cagliari a Pisa possa allontanare quella zona per il Cagliari.

Si aspettava questo esordio di Pisacane? No perché non lo conoscevo. Sapevo che aveva fatto bene in primavera, ma una cosa è la Primavera un'altra la Serie A. Ma la scelta di questo allenatore da parte del presidente fatta ad inizio anno era consapevole che anche nei momenti non positivi l'avrebbe protetto e questo è un vantaggio importante. E' arrivato un direttore sportivo di grande esperienza e hanno aiutato molto nel percorso e nella crescita di questo allenatore giovane che sta facendo discretamente.

Farebbe giocare Palestra in Nazionale? Sì. L'anno scorso l'avevo visto giocare all'Atalanta e l'avevo richiesto, ma poi la Dea aveva deciso di tenerselo. E' un giocatore di grande prospettiva e valore e credo abbia trovato l'allenatore e la piazza giusta per esprimere le sue qualità. 


Altre notizie
PUBBLICITÀ