Sanna: "Il Cagliari deve necessariamente cercare di ritrovare il suo gioco"
Il celebre giornalista sardo Vittorio Sanna è intervenuto così sul proprio canale Youtube per commentare il momento attraversato dal calcio italiano, con uno sguardo anche a Sassuolo-Cagliari. Queste alcune delle sue parole:
"La lotta per il potere è ricominciata, ma è difficile poter ipotizzare che all'interno di una struttura logora, indipendentemente da chi era al comando, ci possa essere una soluzione che possa essere valida. Cioè, nel senso che, comunque sia, è un po' il discorso delle maggioranze e delle opposizioni. Le opposizioni che comunque funzionano sulla base della stessa logica delle maggioranze rischiano di prendere il sopravvento per portare un potere diverso, ma non il cambiamento che serve. Si parla di calcio, ma si parla soprattutto di politica ed è questa la contaminazione, cioè qui bisognerebbe intervenire di imperio per rigenerare la federazione con un atto in cui azzeri un po' il discorso e ricominci da capo, anche stabilendo delle regole diverse per poter gestire le federazioni stesse.
Cioè magari cominciando a parlare anche di competenze, di titoli, di accrediti per poter essere manager di strutture di questo tipo, perché poi si parla di dover gestire la seconda industria d'Italia, si dice, e quindi l'industria abitualmente la gestisce un manager, un imprenditore, qualcuno in grado di farlo, non un politico, non un ex calciatore, non un ex allenatore, a meno che non siano anche imprenditori o non lo diventino o non facciano i corsi per farlo. E' un momento complicatissimo perché poi si parla tanto di queste materie, però di fatto quando devi entrarci, ci devi entrare attraverso delle logiche che sono invece di tutto altro genere, appunto, logiche politiche, clientelistiche legate all'immagine, legate alle alle dinamiche che intrecciano gli interessi dagli interessi televisivi e quindi dagli interessi delle grandi aziende ad avere qualche rappresentante dentro, all'interesse delle grandi società. di avere qualche rappresentante dentro. Insomma, diventa veramente complicato poter pensare che questa lotta al potere in questo momento di apparente rivoluzione possa portare a una rivoluzione vera.
Bene, domani c'è Sassuolo Cagliari. Speriamo di vedere una bella partita perché poi alla fine torniamo sempre lì al gioco del calcio, alla possibilità di vedere due squadre giocare. Il Cagliari deve necessariamente andare a cercare di ritrovare il suo gioco, che gli ha prodotto i risultati che ha portato poi alla fine e curiosamente i risultati li ha ottenuti quando non erano affatto scontati, attraverso il gioco perché solo giocando in molti casi puoi ottenere il risultato. Non sempre inseguendo il risultato ottieni quello che stai cercando, meglio pensare a giocare bene".