Questa mattina l'ultimo incontro del progetto: "Gioco di squadra: scuola, sport e rispetto". Presente anche l'ex portiere rossoblù Aresti
Il progetto educativo promosso con le scuole si è concluso questa mattina al Teatro Carmen Melis, “Gioco di squadra” è il percorso educativo promosso da Donna Ceteris e Mediterranea Cagliari SSD, di cui il Cagliari Calcio è partner.
Un progetto triennale che ha coinvolto scuole del territorio con l’obiettivo di affrontare, attraverso un linguaggio accessibile e partecipativo, temi fondamentali come la parità di genere, il contrasto agli stereotipi e la prevenzione della violenza nelle relazioni. Attraverso un percorso strutturato tra aula e campo, “Gioco di squadra” ha unito momenti di formazione condotti da professioniste – psicologhe, avvocate e operatrici dei centri antiviolenza – ad attività sportive guidate dalle atlete della Mediterranea Cagliari. Un approccio integrato che utilizza lo sport come strumento educativo, capace di favorire consapevolezza, rispetto e crescita personale.
L’incontro conclusivo – moderato dal giornalista Andrea Matta – ha rappresentato un momento di restituzione e condivisione del lavoro svolto con studenti e studentesse, coinvolti in un dialogo aperto insieme a testimonial del mondo sportivo. Tra gli ospiti, Alice Pignagnoli, calciatrice e autrice impegnata sui temi dei diritti nello sport, che ha portato la propria esperienza all’interno di un confronto diretto con i ragazzi. Accanto a lei, Simone Aresti, ex portiere del Cagliari Calcio, le atlete della Mediterranea Cagliari Calcio a 5 Anita Furno e Giulia Ricottini e due studentesse in rappresentanza delle scuole coinvolte, in un dialogo condiviso che ha messo al centro esperienze, punti di vista e vissuti diversi.
“Gioco di squadra” conferma il valore dello sport come spazio educativo e relazionale, in cui si costruiscono competenze, si superano barriere e si promuove una cultura basata sul rispetto e sull’inclusione. Un percorso che guarda al futuro, con l’obiettivo di continuare a generare impatto concreto nelle scuole e nella comunità.
Questo il comunicato di BeAsOne.