Pedullà: "Caos Bastoni-Kalulu amplificato da Inter-Juve. Fosse successo in Cagliari-Sassuolo o Empoli-Avellino..."
Tramite un video postato sul proprio canale YouTube, il giornalista Alfredo Pedullà è tornato sulle polemiche riguardanti Inter-Juventus e il caso Bastoni-Kalulu. Di seguito le sue parole, sintetizzate da TuttoCagliari.net: "Triste la situazione a Torino. Se ne vuoi prendere atto, bene; se fai finta di nulla sarà sempre peggio. Se spendi tre minuti di mea culpa, probabilmente intuisci quale possa essere il problema e come va risolto. Sono arrivate pochi minuti fa le decisioni del giudice sportivo e, come si dice dalle mie parti, Juventus cornuta e mazziata: oltre il danno la beffa. Kalulu è stato squalificato per una giornata, come era normale che fosse, e su questo argomento bisognerebbe aggiungere qualche altro particolare. Per quanto riguarda il discorso di Chiellini, ne avrà per una settimana semplicemente perché è stata rilevata la contestazione irriguardosa nei confronti dell’arbitro La Penna tra il primo e il secondo tempo. Comolli se la caverà con qualcosa di un po’ più lungo: 31 marzo 2026, atteggiamento aggressivo ritenuto intimidatorio. Evidentemente quelle parole riportate da parte di Comolli, abbastanza pesanti, porteranno a un’inibizione, una squalifica di un mese e mezzo. Allora, il concetto è che noi stiamo parlando di Inter-Juve e quindi la cosa viene amplificata di più dal punto di vista mediatico, ma dovremmo pensare che sarebbe la stessa cosa se parlassimo di Sassuolo-Cagliari o di una partita di Serie B, faccio un esempio, Empoli-Avellino. Dal mio punto di vista non cambia nulla, nel senso che i danni sono fatti. Dovremmo cercare di entrare all’interno di un concetto completamente diverso. Cambiare le regole significa che se un povero difensore viene già penalizzato da una espulsione ingiusta, almeno facciamo in modo che non arrivi anche la squalifica per una situazione simile a questa, perché ho già pagato in campo e devo pagare anche fuori. Ho pagato il biglietto per entrare allo stadio e poi dentro lo stadio me ne fai pagare un altro. Non basta il biglietto che ho pagato, ne devo pagare un altro. Per quale motivo? Per cui quando io leggo e ascolto che quello di La Penna è un errore come tanti altri, non mi sta bene, perché non è un errore come tanti altri. Ci sono errori ed errori. Quando io ascolto che il commissariamento adesso andrebbe evitato, a me non sta bene. Sinceramente mi dispiace che La Penna e Bastoni abbiano vissuto momenti difficili dal punto di vista della privacy, ma loro devono sapere che in questo mondo, se dici ciao in un modo sbagliato, sui social ti insultano e quindi se commetti degli errori purtroppo è così. Poi è normale che debbano prendere le loro iniziative, è normale che la critica non debba mai travalicare i sentieri della decenza e non possa diventare indecenza. Ma quando riusciamo a scrivere delle regole un po’ diverse, cercando intanto di fare un protocollo che eviti questi strafalcioni, che non ti chiami per un pestone e non ti possa chiamare per una roba clamorosa come quella di sabato scorso? Quando lo riscriviamo il protocollo? E fin quando non riusciremo a riscriverlo? Mi fa sorridere il fatto che nella nuova direttiva il secondo cartellino giallo passerà sotto la lente di ingrandimento. Benissimo, se non dovesse esserci oppure no, perché comporterebbe l’espulsione. Perché il primo, quando è inventato o è figlio di determinate cose, no? Allora, se lo facciamo bene lo dobbiamo fare bene. Cambiamo il protocollo, cambiamo i vertici, mandiamo a casa Rocchi che è ancora lì. Adesso mi aspetto di capire quanto resterà La Penna, poi su La Penna vorrò fare un video a parte, tutto particolare. Ma usciamo dal concetto che se una squadra, qualsiasi squadra, ha pagato sul campo debba pagare un conto ulteriore e quindi debba essere cornuta e mazziata. Possiamo uscire da questo discorso o chiediamo troppo? Io penso che non abbiamo un minimo di ratio sotto certi aspetti e non abbiamo voglia di intervenire. Quello che è accaduto in Italia è stato commentato all’estero in modo fragoroso, per utilizzare un eufemismo. Sono state delle bastonate sui denti. Abbiamo perso ancora una volta la credibilità che avevamo. Chiunque può offendersi o ribellarsi in nome del tifo, che io disconosco perché non sono tifoso. Anzi, ringrazio tutti quelli che mi hanno scritto pur essendo tifosi e riconoscendo determinate cose. A me Chivu ha deluso profondamente, perché ha fatto una cosa che sinceramente da lui non mi sarei aspettato dopo tutto quello che ha fatto in avvio di stagione e soprattutto credo, per quello che possa contare, di aver dato il sostegno unico a Chivu quando c’era una prevenzione clamorosa nei suoi riguardi".