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Palestra: "I miei genitori mi hanno sempre aiutato. Mio fratello è il mio tifoso numero uno"

di Giorgia Zuddas

Marco Palestra, esterno del Cagliari e tra le sorprese più positive della stagione rossoblù, ha parlato ai microfoni de La Repubblica raccontando anche il suo lato più personale, tra famiglia e punti di riferimento fuori dal campo. TuttoCagliari.net ha sintetizzato le sue dichiarazioni: "Nella mia vita ho un riferimento? Sì, i miei genitori. Mi hanno sempre assecondato e aiutato. Mio padre è ora socio di una start-up, mia madre fa l’impiegata, per anni si sono organizzati per fare avanti e indietro da Milano a Bergamo, dove mi allenavo. Un grande aiuto è arrivato anche da mio fratello. Ha 22 anni e fino a poco fa lavorava nella musica, alla Warner. È mio tifoso e mi supporta".

Nessuna gelosia tra voi?

"Nessuna, e non ne avrebbe ragioni. Quando i suoi amici gli parlano bene di me è orgoglioso. I nostri genitori sono stati bravi a distribuire fra noi le attenzioni. Io gioco meglio a calcio, lui ha altre qualità, sa darsi da fare per gli altri e conosce la musica e il management".


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