Nazionale, Zambrotta: "Gattuso come Lippi, sa tirare fuori il massimo"
A vent'anni dal trionfo mondiale del 2006, Gianluca Zambrotta torna a parlare dell'Italia e del momento attuale della Nazionale, intervenendo ai canali ufficiali UEFA alla vigilia dei playoff. L'ex azzurro ha ripercorso il valore di Marcello Lippi e ha tracciato un parallelo con il lavoro di Gattuso, soffermandosi anche sull’evoluzione del ruolo dei terzini e sul livello attuale dei giocatori italiani. Di seguito quanto riportato da TMW.
Ritrovi qualcosa di Lippi negli allenatori di oggi, magari in Gattuso?
“Sicuramente sì, soprattutto nella capacità di tirare fuori il massimo da ogni giocatore. Da questo punto di vista Gattuso è uno degli allenatori più bravi: riesce a far sì che ogni giocatore dia il massimo, non solo per sé stesso ma anche per l’allenatore e per la squadra. In questo lo rivedo simile a mister Lippi".
Il ruolo del terzino è cambiato molto. Cosa ne pensi?
“È cambiato tantissimo. Oggi i terzini, soprattutto gli esterni o quinti, sono quasi attaccanti aggiunti: li trovi spesso in area, alla ricerca del gol. Prima si pensava più a difendere, oggi forse più ad attaccare. Basta vedere esempi come quelli dell’Inter (Federico Dimarco e Denzel Dumfries, ndr) e altri club, dove anche i difensori partecipano molto alla fase offensiva. Fa parte dell’evoluzione del calcio, che è cambiato notevolmente negli anni".
Nell’Italia di oggi vedi qualche campione assoluto di quel livello?
“Quella squadra è difficile da replicare. Anche l’Italia che ha vinto l’Europeo 2020 (giocato nel 2021, ndr.) aveva giocatori di livello internazionale, come Leonardo Bonucci, Giorgio Chiellini, Gianluigi Donnarumma e Federico Chiesa. Oggi forse questo è venuto un po’ meno, anche perché ci sono meno giocatori italiani titolari nei top club. Se devo fare un nome, però, penso a Donnarumma: gioca in una squadra di altissimo livello come il Manchester City, in Champions League, ed è sempre stato titolare ovunque sia stato”.