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Murru: “Col Pescara per la salvezza. Stando fuori ho sofferto, ma sono maturato”

di Pietro Piga

Nicola Murru, difensore del Cagliari, ha parlato ai microfoni de La Gazzetta dello Sport. In questa stagione, il ricordo più bello è quello della fascia di capitano indossata a Roma contro la Lazio, che gli ha permesso di diventare il capitano più giovane della storia rossoblù. “Ero strafelice per questo – spiega – ma è stato un match stregato: abbiamo perso e mi sono infortunato”.

Testa al Pescara, avversario di domani: “Con una vittoria ci prendiamo la salvezza”. E poi, spazio all’Under 21, con cui sarà impegnato negli Europei: “Barreca e Masina sono forti ma sono consapevole dei miei mezzi”. Su Barreca, suo ex compagno di squadra in serie B, col quale si è conteso la corsia mancina, Murru racconta: “Ho sofferto ma stare fuori mi ha aiutato a maturare. L’allenatore mi è stato vicino, mi ha incoraggiato. Appena rientrato non ho più perso la maglia”.

Nel Cagliari del presente, invece, il giocatore può contare su compagni di enorme affidabilità, come Bruno Alves e Borriello: “Bruno fa spavento per mentalità e impegno. Va sempre a mille, ha qualità fisiche che spiegano quel che ha vinto. Marco è unico: difficile lavargli la palla, quando decide segna. E vede la porta come pochi”.


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