L’Australian Open segue il modello Cagliari: la lavagnetta tattile sbarca nel tennis mondiale
Dalla Sardegna a Melbourne, passando per un’idea che profuma di rivoluzione. Stavolta è il grande tennis a prendere spunto dal calcio italiano: l’Australian Open introduce la lavagnetta tattile per tifosi non vedenti, una tecnologia che richiama da vicino quanto già fatto dal Cagliari Calcio con il progetto “BeAsOne – Football Without Barriers”.
Come sottolineato da Cronache di Tennis, lo Slam australiano è diventato il primo torneo a implementare ufficialmente questo strumento durante le proprie partite. Una scelta che segna un punto di svolta nell’accessibilità agli eventi sportivi di alto livello.
Ma l’ispirazione arriva da casa nostra. Il Cagliari aveva già tracciato la rotta, diventando il primo club in Italia ad adottare la lavagnetta tattile allo stadio. Un dispositivo capace di tradurre in tempo reale l’andamento del match in informazioni percepibili al tatto, consentendo ai tifosi non vedenti di “vivere” la gara azione dopo azione, senza dover dipendere esclusivamente dal commento audio.
Ora anche il tennis internazionale si allinea a questa visione. Un segnale forte: l’inclusione non è più un dettaglio, ma un valore centrale nella progettazione degli eventi sportivi.