Giuseppe Boi: "La salvezza passa dal Verona: serve la stessa ferocia delle ultime due partite"
Il giornalista Giuseppe Boi, attraverso un post pubblicato sui propri canali social, ha offerto una riflessione sul momento del Cagliari a poche ore dalla sfida di questa sera contro il Verona, soffermandosi sul tema della salvezza, sull'identità tattica mostrata dalla squadra e sulle possibili scelte di Fabio Pisacane. Di seguito il suo intervento:
"Cambiare? Con il Verona è uno scontro diretto vero", Pisacane dixit alla vigilia. E non gli si può dar torto perché, se qualcuno lo avesse perso di vista dopo la sbornia dei due successi consecutivi, l'obiettivo del Cagliari è la salvezza. Ed è in gare come quella con gli scaligeri che si arriva alla meta. Ci sono modi diversi per raggiungerla. Possono essere più o meno agevoli. Di certo per arrivare al traguardo è necessario non sbagliarle. E i rossoblù 2025-2026 hanno già commesso errori nelle gare chiave. Tanto nella componente giocatori, quanto in quella tecnico-tattica. A causa di gioventù e inesperienza? Analisi semplicistica. Perché ciò che conta sono capacità tecniche unite a carattere e determinazione - qualità che hai a 16 come a 96 anni - ma anche un allenatore che le faccia emergere. Con il Verona serve la stessa ferocia vista nelle ultime due partite e sarebbe auspicabile che Pisacane non cambi la rotta.
"Quando uno parla di percorso è perché c'è un concetto di carattere generale che va portato avanti e che è quello della metodologia. La nostra è chiara e precisa", ha detto, sempre Pisacane, in conferenza pre gara. E la mente non può che andare alle sue scelte. Il Cagliari con Juve e Fiorentina (e in passato anche con il Como) ha mostrato di avere un'identità di gioco, per giunta vincente. Il 4-5-1, il blocco basso, gli spazi stretti in difesa, il centrocampo come una molla e le ripartenze in campo aperto sono stati la migliore versione rossoblù della stagione. Un vestito tattico che esalta i singoli: perché mette a loro agio tanto Mina e Luperto, quanto Gaetano, Esposito, Kilicsoy e un po' tutti.
"Voglio vedere la rosa al completo per capire dove ci possiamo spingere", ha aggiunto il mister. Ma ora la rosa non è ancora in questa condizione. Troppi infortuni e i nuovi ancora da integrare a pieno. E allora perché sperimentare ora cambiando il vestito tattico? Perché provare a cercare di fare gioco solo perché il Verona è dietro in classifica? Per mesi Pisacane ha cambiato l'undici titolare. Forse è il momento anche di non cercare nuovi moduli e soluzioni, ma puntare su ciò che sta funzionando".