Genoa colpo salvezza, il Verona sempre più giù
di Martina Musu
Fonte: ANSA
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(ANSA) - VERONA, 15 MAR - Mattone decisivo per il Genoa sulla strada della salvezza. Le reti di Vitinha e Ostigard regalano una vittoria fondamentale al Grifone e mettono, con ogni probabilità, la parola fine alle poche speranze dell'Hellas. Il Verona paga la poca concretezza offensiva e un Montipò ancora sul banco degli imputati, il Genoa sorride con i suoi tenori. Vitinha apre la scatola, l'ennesimo colpo vincente di testa di Ostigard la chiude. Squadre a specchio. Sia Sammarco che De Rossi schierano il 3-5-2, duelli individuali a tutto campo, è questa la chiave tattica del match che già alla prima vera azione ha un sussulto. Il traversone dalla destra di Akpa Akpro diventa una conclusione, traiettoria di non facile lettura per Bijlow, pallone che sbatte sul palo e per buonasorte degli ospiti non trova nessun giocatore gialloblù pronto a ribattere in rete. Scampato l'iniziale pericolo è il Genoa a fare la partita con il Verona che gioca in rimessa ma che soffre la pressione alta dei rossoblù. I ritmi, tuttavia, rimangono bassi, la gara è molto spezzettata. Primo tempo che si chiude con una punizione di Malinovskyi che sorvola abbondantemente la traversa di Montipò, immagine di una prima frazione di lotta ma povera di contenuti tecnici. Ripresa che non muta sino a quando non entra Vitinha. Bastano pochi secondi al portoghese per mettere la firma al match. Conquista palla a centrocampo strappandola a Belghali, qualche passo avanti e gran destro a battere un Montipò certamente mal posizionato e con responsabilità. L'Hellas è colpito, fatica ad organizzare una replica convincente anche se Sammarco cerca qualità dalla panchina inserendo Suslov. Il Verona é volitivo ma la qualità latita, De Rossi pesca a piene mani dalla panchina per tenere alta la concentrazione della sua squadra. Il puzzle è completato, guarda caso, dalla rete, l'ennesima, di testa di Ostigard. Stacco vincente, Genoa in pole position verso la salvezza, Verona con tutti e due i piedi all'inferno. De Rossi, dopo aver contenuto la gioia per la vittoria contro la sua Roma, adesso si lascia andare: "Erano sette giorni che volevo esultare, finalmente mi sono scaricato. Era importante per noi, non solo perché era una scontro diretto. Ho visto una squadra concentrata nella partita e il campo ha dato quello che produci e fai. Il primo tempo è stato meno positivo. Io ho giocato qui a Verona, speravo piovesse, il campo si è seccato subito. Un problema per le due squadre. Nella ripresa ci siamo messi più a posto e la differenza poi l'hanno fatta le giocate dei singoli". (ANSA).Altre notizie
Domenica 15 marzo
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