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Euro 2032 - 9 sedi in corsa, Cagliari in lizza. 4 in vantaggio

di Giorgia Zuddas

L'Italia accelera sul dossier stadi in vista di Euro 2032. L'Uefa ha indicato ottobre come termine per la scelta definitiva delle sedi, mentre entro luglio le città candidate dovranno trasmettere alla Figc tutta la documentazione richiesta. Non si tratta solo degli impianti, ma del coinvolgimento complessivo delle comunità locali. Nei giorni scorsi una delegazione Uefa guidata da Michele Uva, insieme ai responsabili dell'area eventi Kallen e Schaer, ha incontrato a Roma il presidente federale Gabriele Gravina e lo staff della Figc per fare il punto sullo stato dei lavori. Attualmente sono nove le città che rispettano i criteri richiesti. Tra i sopralluoghi effettuati figurano il cantiere dello stadio Franchi di Firenze e l'Olimpico di Roma.

Nel piano rientrano anche il nuovo impianto della Roma a Pietralata, oggetto di un confronto con la proprietà Friedkin, e il futuro stadio del Cagliari dedicato a Gigi Riva. L'Allianz Stadium di Torino è considerato già in posizione solida, mentre Milano, Palermo, Salerno e Genova puntano a rientrare nel lotto finale. All'Italia spetteranno cinque stadi, che si aggiungeranno ai cinque della Turchia, coorganizzatrice del torneo. Al momento Roma con due impianti (Olimpico e Pietralata), Torino e Firenze sembrano avanti nella corsa, ma la partita resta aperta. Nei prossimi mesi i progetti dovranno dimostrare copertura finanziaria e immediata cantierabilità. Da lunedì entrerà pienamente in funzione il nuovo commissario straordinario per gli stadi, Massimo Sessa, con il compito di snellire le procedure. "Siamo partiti in ritardo - ha ammesso Gravina - ma l’interesse e gli investimenti ci rendono fiduciosi".

A riportarlo è il Corriere dello Sport. 


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