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Dimarco: "Irrispettosa la mia esultanza? No, le telecamere lo sono state"

di Giancarlo Cornacchia

Federico Dimarco è intervenuto quest'oggi in conferenza stampa dal ritiro di Coverciano. Il mancino nerazzurro ha esordito dall'episodio che ha fatto il giro del mondo subito dopo la partita di Bergamo, quando lui e altri giocatori sono stati ripresi dalle telecamere mentre esultavano per il passaggio del turno della Bosnia, anziché del Galles: "Ho deciso di essere qua perché sono stato criticato tanto in queste ore, dopo l'esultanza per la vittoria della Bosnia. Ci tenevo a dire che rispetto qualsiasi club e qualsiasi nazionale. È stata una reazione istintiva tra compagni e amici, stavamo seguendo i rigori per capire con chi giocassimo. C'era, tra l'altro, Edin Dzeko in campo, mio ex compagno di squadra che ho anche sentito per messaggio subito dopo. Ci siamo fatti l'in bocca al lupo a vicenda, com'è normale che sia, sono felice di vederlo in finale. Io non ho mancato di rispetto né alla Bosnia né ai bosniaci. Mi è stato dato dell'arrogante, ma con che diritto potrei essere arrogante visto che manchiamo dal Mondiale 2014? Come potrei essere arrogante? Detto ciò, credo sia stato poco rispettoso esser ripreso in un contesto dove c'erano anche amici, famigliari e bambini".


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