Di Monte: "Cagliari a due facce: coraggioso e pimpante nel primo tempo, evanescente e timoroso nella ripresa"
La redazione del TGR Sardegna ha commentato e analizzato la sconfitta casalinga subita dal Cagliari contro il Milan: 1-0 il risultato finale, con la rete di Leao al 50'. "Un Cagliari a due facce: coraggioso e pimpante nel primo tempo, evanescente e timoroso nella ripresa. Così la squadra di Pisacane nella gara contro il Milan che ha aperto la diciottesima giornata di Serie A, decisa da un gol di Leao al 50esimo minuto. L’allenatore dei sardi ha scelto una difesa a tre in cui a sorpresa mancava Mina, tornato a disposizione, ma evidentemente non nelle migliori condizioni fisiche, con un centrocampo orfano di Deiola vittima di un risentimento muscolare dell’ultim’ora e un attacco composto dalla coppia Kilicsoy-Esposito. La prima mezz’ora è quasi uno show dei padroni di casa che palleggiano con rapidità ed efficacia per eludere il pressing dei rossoneri e gravitano sistematicamente nella metà campo avversaria. Arrivano anche le conclusioni: con Prati - efficace anche nel soffocare in marcatura la regia di Modric - che non inquadra la porta per due volte e con Palestra, che fa altrettanto, però da posizione estremamente vantaggiosa a pochi metri da Maignan. Il Milan fatica a prendere le misure al Cagliari, che mantiene saldamente il pallino del gioco per tutta la prima frazione, tornando a farsi pericoloso intorno alla mezz’ora con Adopo, che si infila in area per raccogliere un cross teso di Esposito confezionando un colpo di testa troppo debole e centrale per essere vincente e più tardi con Mazzitelli, che triangola con Prati e dal vertice dell’area piccola prova un tiro incrociato di sinistro che coglie solo l’esterno della rete. Dopo l’intervallo, però, cambia tutto: i rossoblù spengono la luce o forse è proprio il precoce vantaggio trovato dagli uomini di Allegri a farli precipitare nel buio. Niente più azioni in velocità, né tiri verso la porta, anzi il Cagliari fa fatica a superare la linea di centrocampo, mentre il Milan di contro attacca e si avvicina costantemente al raddoppio che sembra cosa fatta poco prima del triplice fischio, quando Caprile devia in tuffo un astuta punizione rasoterra di Modric perfettamente calibrata dietro la barriera".