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Dario Silva: "Nell'anno della promozione in A col Cagliari fui vicino al Real Madrid"

di Paola Pascalis

Dario Silva, nel corso dell'intervista concessa a La Gazzetta dello Sport, ha parlato così della sua carriera: 

Quanto è stato vicino al Real Madrid?

"Nell’anno della promozione in Serie A col Cagliari (1997-98, ndr) feci 13 gol. In estate andai con l’Uruguay in Arabia Saudita per giocare un torneo e un emissario del Real venne a vedermi. Mi volevano, ma penso che per questioni burocratiche il trasferimento non si concretizzò. Alla fine, firmai per l’Espanyol".

È stato il rimpianto di una vita?

"No, il rimpianto è non essere andato al Milan, la squadra per la quale ho sempre tifato. Gullit e Van Basten sono stati i miei idoli".

Perché si faceva i capelli platino?

"Così, se avevo voglia di tingermi, lo facevo. In Nazionale ero più spensierato, un po’ “loco”. Ho giocato il Mondiale del 2002 e con quell’acconciatura volevo farmi riconoscere di più. E poi, portava bene. A Malaga segnai uno dei gol più veloci della Liga: 7 secondi esatti, col calcio d’inizio degli avversari".

A Siviglia è diventato amico di Sergio Ramos.

"L’ho conosciuto quando ero a fine carriera, lui era giovanissimo, ma negli allenamenti si vedeva già che aveva qualcosa di diverso dagli altri e sarebbe diventato un campione".


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