Corbo: “Il Napoli a Cagliari deve giocare con De Bruyne e McTominay”
Antonio Corbo, editorialista di Repubblica, è intervenuto a “NAPOLI MAGAZINE LIVE”, su Radio Punto Zero. Di seguito le sue parole riprese da NapoliMagazine.com.
"Capello ha parlato di un Napoli che può rivincere lo Scudetto? Credo che il Napoli abbia il dovere di crederci e di lottare fino in fondo, ma al momento non vedo più di 20 possibilità su 100. Ha 20 possibilità su 100 se è quello del secondo tempo contro il Lecce, con un faro come De Bruyne, così come McTominay, se è quello del primo tempo non ha molte possibilità. De Bruyne? Complimenti agli specialisti belgi che hanno restituito al meglio De Bruyne al Napoli, assumerei un po’ di questo staff per recuperare gli altri calciatori del Napoli. Senza infortuni, il Napoli è la squadra più forte del campionato. Ho sommato tutte le giornate con gli indisponibili ed è superiore a 100, togli calciatori importanti e vedi cosa è il Napoli, ma fortunatamente i giovani si sono dati da fare, come Vergara. A proposito di Vergara, mi piacerebbe sapere come sta e che tempi di recupero abbia. Si gioca a dei ritmi alti e i calciatori sono sottoposti a rischio infortunio, fortuna che il Napoli ha una rosa ampia e in qualche modo ha sopperito a queste assenze. Il Napoli ha dimostrato due cose: è la squadra più forte come potenzialità e senza gli infortuni avrebbe lottato per lo Scudetto. Ha subito anche qualche torto, ma non bisogna pensare a questo. Open Var? Non seguo questa trasmissione, ma penso che la qualità degli arbitri sia scarsa, ma è ancora più scarsa la qualità dei dirigenti. A Cagliari con De Bruyne e McTominay, bisogna mettere in campo sempre i migliori. Di Lorenzo? E’ stato portato allo stremo, ha giocato in condizioni di disperazione, in situazioni difficili i calciatori più responsabili hanno dato il massimo, fino a fermarsi per infortunio. Conte? Il Napoli non deve parlare di acquisti, ma deve capire le cause degli infortuni, per evitare che si ripetono. Serve un confronto costruttivo per evitare che questa situazione si ripresenti in futuro, poi dopo si parlerà di mercato. Ogni squadra importante ha un archivio sui calciatori, bisogna capire se erano equilibrati e se sul campo si è andato oltre a quello che dicevano le schede. Mazzone? Aldilà del temperamento, era un maestro della tattica e del saper vivere. In un calcio fatto di personaggi non riconoscenti, andai a vedere Lecce-Napoli, venne un addetto dello stadio e mi disse che dovevo andare con lui perchè mi aspettavano nello spogliatoio del Lecce, andai e Mazzone disse alla sua squadra “è un mio amico e gli dobbiamo tutti qualcosa”. Stadio Maradona? Penso che affinchè il Comune sarà guidato da Manfredi, che è un gentiluomo e un politico esemplare, il Comune farà di tutto per rispettare i diritti. Il Napoli ha il tempo per mettersi in linea su questo aspetto, per avere dei vantaggi, perchè essere la squadra di uno stadio migliorato, non è solo un interesse, ma è anche un dovere per il Napoli aspettare questo momento"