Cagliari, ritorno a Marassi tra ricordi e incognite: Genoa avversario temibile
Il Cagliari ritrova il Genoa a meno di due mesi dal beffardo 3-3 della Domus, una gara ancora viva nella memoria dei tifosi rossoblù: la prima doppietta in Serie A di Borrelli e quel cross di Martin che, a dieci minuti dal termine, si trasformò nel gol del pareggio ligure. Era la seconda partita di Daniele De Rossi sulla panchina del Grifone, oggi pronto a riaffrontare i sardi con numeri decisamente più solidi.
Come riportato da TGR Sardegna, il Genoa si presenta a questo nuovo incrocio forte di un rullino di marcia da dieci punti conquistati nelle ultime nove partite e con la concreta possibilità di agganciare il Cagliari in classifica, distante appena tre lunghezze all’inizio del girone di ritorno.
Per Fabio Pisacane la trasferta del Ferraris si annuncia come un vero e proprio tranello. Ancora una volta, come già accaduto a Cremona, l’allenatore deve fare i conti con scelte quasi obbligate a centrocampo, dove mancheranno due pedine fondamentali come Deiola e Folorunsho. Attenzione anche alla difesa: nei pochi giorni di preparazione alla sfida di Marassi, lo staff tecnico ha monitorato la condizione di Mina, apparso pesante e incerto nell’ultima uscita allo Zini.
Paradossalmente, il reparto che offre maggiori garanzie in questa fase è l’attacco. Con 21 reti all’attivo, il Cagliari vanta il miglior rendimento offensivo tra le squadre dalla dodicesima posizione in giù. Inoltre, nelle ultime settimane, i rossoblù hanno scoperto di avere più soluzioni del previsto: Kilicsoy si è sbloccato segnando in due partite consecutive, mentre il giovane Trepy, promosso dalla Primavera, ha mostrato personalità e talento, impreziosendo il suo esordio in Serie A con un gol di pregevole fattura.