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Cagliari, quelli che giocano più degli altri

di Giorgia Zuddas

Nel Cagliari di questa stagione ci sono alcuni punti fermi da cui Fabio Pisacane difficilmente prescinde. I numeri parlano chiaro: tra i più utilizzati spiccano Caprile, Palestra e Adopo, tre profili diversi ma centrali negli equilibri della squadra. Il portiere è una certezza assoluta: sempre presente in campionato, senza mai lasciare spazio ai compagni, e tra i più affidabili anche nella costruzione dal basso. Palestra, invece, ha inciso soprattutto sulla fascia, dove in più di un'occasione ha fatto la differenza per spinta e continuità, attirando anche l'attenzione fino alla Nazionale. In mezzo al campo, Adopo garantisce equilibrio, corsa e qualità, risultando uno dei giocatori più completi della rosa. Subito dietro, per minutaggio, si piazzano Obert ed Esposito. Il difensore si è imposto con continuità, mentre l’attaccante è diventato un riferimento offensivo per duttilità e capacità di incidere anche senza essere un centravanti puro. Pisacane ha dimostrato di non guardare a gerarchie rigide, premiando chi si fa trovare pronto. Con l'avvicinarsi del finale di stagione, resta da capire se ci sarà spazio anche per i più giovani, pronti a inserirsi nelle rotazioni e a ritagliarsi un ruolo sempre più importante.

A riportarlo è L'Unione Sarda.


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