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C&F - Diritto di superficie e costi lievitati: si accende lo scontro sullo stadio del Cagliari

di Giorgia Zuddas

Il portale Calcio e Finanza ha dedicato un focus al progetto del nuovo stadio del Cagliari, evidenziando le criticità emerse nelle ultime settimane sul piano economico e amministrativo. Il nodo principale riguarda l'aumento dei costi: l'investimento inizialmente previsto attorno ai 100 milioni è salito fino a circa 220 milioni di euro, IVA inclusa. Un dato che complica il percorso in vista anche dei prossimi passaggi istituzionali, a partire dal Consiglio comunale in programma nei prossimi giorni, ritenuto decisivo per il futuro dell'impianto.

Sul progetto, che prevede non solo uno stadio multifunzionale da 30mila posti ma anche strutture accessorie come hotel, spa e aree commerciali, restano aperti diversi interrogativi. In particolare, l'opposizione ha sollevato dubbi sul piano economico-finanziario e sull’equilibrio tra fondi pubblici e privati, con contributi già ipotizzati da Regione, Comune e finanziaria regionale. Tra i temi ancora da definire anche quello legato al diritto di superficie e alle modalità di concessione dell'impianto, mentre sullo sfondo resta l'attenzione della Commissione Europea, che ha avviato un procedimento relativo al rispetto delle normative sugli appalti.

Infine, si discute anche del canone di utilizzo dello stadio: la proposta del club si aggirerebbe sui 50mila euro annui, cifra che ha però alimentato ulteriori perplessità sul piano dei ritorni economici per l'amministrazione. Il progetto del nuovo stadio rappresenta una tappa fondamentale per lo sviluppo del Cagliari, ma il percorso resta complesso e ancora ricco di ostacoli.


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