Bologna, Fenucci: "Stadio? Difficile finanziare progetto che comprende solo impianto. A Cagliari stanno cercando di inserirci degli alberghi"
L'amministratore delegato del Bologna Claudio Fenucci quest'oggi è intervenuto in conferenza stampa e si è soffermato su diversi temi, tra cui anche il restauro del Dall'Ara. Nel rispondere ad una domanda di un giornalista, ha fatto un paragone anche sul progetto dello stadio del Cagliari, specificando come nella realizzazione di nuovi impianti ormai non si prende in considerazione solo l'aspetto sportivo, ma anche tutto ciò che ci ruota attorno come alberghi o ulteriori servizi. Queste le sue parole riprese da TMW:
Cosa ci dice sul restyling dello stadio Dall'Ara? Il sindaco ha aperto ad un investimento? Come sta procedendo?
"Devo fare chiarezza. Lo stadio non è realizzato dal club, ma da un immobiliare che affitta l'impianto alla società sportiva. La capacità delle società calcistiche italiane di poter pagare un affitto in linea con le richieste del mercato immobiliare non è più possibile. In Italia la situazione è complessa: o si richiedono altri investimenti commerciali o immobiliari che avendo un rendimento più alto consentono alla società di pagare un affitto più basso oppure si deve ricorrere alle partnership pubblico-privato. 225 ristrutturazioni fatte negli ultimi 15 anni in Europa, la gran parte sono state fatte o dal pubblico o da pubblico e privato. Nel 20018 con il Dall'Ara avevamo studiato un investimento fatto dai privati, in questo caso dall'azionista, che accettava una redditività su questo capitale molto più basso che consentiva alla società di tenere un affitto che consentiva di alzare la competitività del club. Nel progetto che avevamo presentato il Bologna avrebbe pagato alla società che realizzava l'impianto un affitto di 6 milioni all'anno. Oggi il costo è passato dai 140 milioni a 220 e questo schema non funziona più. Da qui ai prossimi mesi verranno fuori nuove proposte ma noi siamo fermi sul fatto che siamo disponibili a fare un investimento - tra debito e capitale - di 100 milioni. Adesso o troviamo altri imprenditori che abbiano interesse che Bologna diventi sia un centro attrattivo sportivo e culturale e si crei un polo più vasto che possa attirare investitori o sarà necessario fare un nuovo stadio, ma la proposta non parte da noi perché non abbiamo alcun interesse nel guadagnare dalla costruzione dello stadio. Possiamo solo essere parte del percorso ed entrare in qualsiasi operazione abbia un senso per il Bfc, che ha già delineato i flussi di pagamento che può destinare all'operazione stadio che poi possono essere recuperati con gli introiti. Quando ci verrà proposta qualche soluzione noi siamo aperti a parlare con l'amministrazione comunale, la Regione o altri privati che potrebbero intervenire. In questo contesto è difficilmente finanziabile un progetto che comprenda solo lo stadio: a Cagliari ad esempio stanno cercando di inserirci anche degli alberghi. Sia per Saputo che per me sono importanti i tempi, non possiamo iniziare oggi e finire tra 10 anni, quindi qualunque cosa venga fuori deve essere fatta in tempi brevi. E su questo siamo d'accordo con l'amministrazione comunale".