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Boi: "Se la fortuna è cieca, la sfiga ci vede benissimo. Infortuni e caos Luperto: punto che interrompe la serie negativa"

di Vittorio Arba

Giuseppe Boi, giornalista per Il Tirreno, è intervenuto ai microfoni della trasmissione Rossoblù 100, condotta da Bruno Corda, per analizzare il pari del Cagliari contro la Lazio. Di seguito le sue parole, sintetizzate da TuttoCagliari.net: "Se la fortuna è cieca, la sfiga ci vede benissimo. Continua questo periodo un po’ complesso con tanti infortuni, quello ultimo di Mazzitelli che ha scombussolato secondo me solo in parte quelli che erano i piani tattici di Pisacane. L’espulsione finale di Mina giusta, ma alla fine è arrivato un punto che interrompe questa serie di due sconfitte consecutive che hanno fatto parlare anche troppo secondo me, soprattutto per quel che riguarda il caos Luperto. Questo è un Cagliari che trova la sua sublimazione quando gioca di rimessa, quando si difende, anche perché avendo dei difensori lenti corre meno rischi. Trova poi la sua sublimazione quando, come è accaduto oggi — non come con il Lecce — Palestra viene utilizzato da esterno offensivo e non da esterno a tutta fascia. Palestra a tutta fascia è depotenziato: deve partire sempre più avanti. Nella partita più bella che ha fatto, quella di Firenze, praticamente ha fatto l’attaccante e quindi ecco: oggi si è visto bene. Concordo: abbiamo avuto tante occasioni. Li ho visti però giocare un po’ al piccolo trotto: non li ho visti con grande corsa, con grande intensità; forse anche meriti della Lazio, assolutamente. Però un po’ più di corsa, un po’ più di velocità me lo sarei atteso".

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