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Boi: "Contro il Parma rivisto il Cagliari di Juve e Fiorentina. Ci sono partite che riconciliano"

di Giorgia Zuddas

Giuseppe Boi ha analizzato la gara terminata 1-1 tra Parma e Cagliari allo stadio Tardini, soffermandosi sulla prestazione dei rossoblù e sui segnali emersi nonostante il mancato successo. Di seguito quanto pubblicato dal giornalista sui propri canali social:

"Anche se non vince? Ci sono partite che riconciliano. È quello che è accaduto al Cagliari a Parma, dove è arrivato un pareggio ricco di contenuti tecnici, tattici e determinazione dopo il nulla visto con il Lecce. Se con i salentini si sono attenuate le ambizioni di centro classifica, il punto del Tardini dice che il Cagliari può puntare a una salvezza tranquilla.

Lo dimostra la maturità tattica della squadra e dell’allenatore. Il Parma è squadra più speculativa del Cagliari e i rossoblù si sono trovati a fare gioco senza perdere l’equilibrio. L’ho spesso criticata, ma utilizzare nel primo tempo la difesa a tre ha permesso alla squadra di creare tanto e concedere una sola occasione, in cui Caprile si è esaltato su Pellegrino. Nella ripresa, il passaggio alla difesa a quattro ha confermato la solidità del Cagliari, tanto che il gol di Oristanio è arrivato grazie a una serie di carambole. A cercare il pelo nell’uovo, e un grazie a Pisacane per aver detto in conferenza stampa che è consapevole sia un nostro dovere di giornalisti, si può discutere sulla sostituzione di Kilicsoy con Folorunsho che, falso nove, ha tolto profondità alla squadra.

È un appunto, non una critica. Anche alla luce del gol strepitoso del romano e dell’emergenza continua che affronta Pisacane. Una condizione superata da prestazioni sopra le righe. Come quella di Ze Pedro, presente ovunque e leader tecnico della difesa, o di Esposito a cui, al netto della sfortuna nel rimpallo su Oristanio, è mancato solo il gol. Come quella di Dossena, autorevole come con Ranieri, e di Adopo in continua ascesa o di Sulemana capace anche di giocate di fino. E se Palestra non ha brillato come al solito, a impressionare è stato Liteta. Il “bimbo”, dopo due gare no, ha dimostrato di crescere e sopperire a inesperienza e lacune, più tattiche che tecniche, con carattere e determinazione. Attributi che hanno accomunato tutti i rossoblù scesi in campo. Contro il Parma si è rivisto un Cagliari come con Juve e Fiorentina. Un atteggiamento che esalta e fa apprezzare una squadra. Anche se non vince".


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