Il Pagellone 2025 - Attaccanti, parte 2: le sorprese sono Borrelli e Kiliçsoy
Proseguiamo con il nostro pagellone e analizziamo oggi gli ultimi attaccanti rimasti a partire da capitan Pavoletti, passando per Luvumbo e Borrelli e infine il nuovo fenomeno Kiliçsoy:
Pavoletti 6,5: Quando il capitano viene chiamato in causa, il capitano risponde sempre presente. Lo spazio inevitabilmente si riduce, per via dell'età e di una fine che si avvicina, ma in fondo come per la filosofia africana non è il futuro ad essere importante, bensì il presente. Nella scorsa stagione il gol della salvezza "virtuale" aveva portato il suo nome e aveva aiutato il Cagliari ad uscire vincitore dallo scontro diretto con il Verona. Quest'anno nei momenti complicati Pisacane non ha esitato a fare riferimento a lui e da parte sua è arrivata ancora una volta una risposta positiva. Curiosamente è accaduto nuovamente contro il Verona, dove ha fornito l'assist per il gol di Felici che ha fissato il punteggio sul 2-2.
Luvumbo 5,5: Le occasioni per il salto di qualità definitivo sono fioccate, ma da parte sua non è mai arrivata la risposta tanto attesa. Dopo i grandi numeri in Serie B, l'impressione è che in Serie A faccia più fatica ad imporsi. Eppure ci sono partite in cui sembra poter spaccare il mondo e procura una serie di ammonizioni per gli avversari che non riescono a contenerlo. Ma ora serve quel famoso "qualcosa in più" per dimostrare che può dare un contributo ancora più concreto ai rossoblù. Anche perché fin qui le caselle di gol e assist segnano ancora quota 0.
Borrelli 7: Se dovessimo individuare una sorpresa tra le sorprese, forse questo premio spetta proprio a Gennaro Borrelli. Arrivato un po' nel silenzio in estate, ma fortemente voluto dal direttore sportivo Angelozzi, ha avuto una crescita enorme in pochi mesi e si è rivelato fondamentale quando chiamato in causa. I primi tre gol in A sono già arrivati e i tifosi si augurano che ne arrivino presto anche altri.
Kiliçsoy 7: Ha avuto bisogno di tempo per ambientarsi e questo è anche il motivo per cui ha avuto poco spazio. Da quello che abbiamo visto però, parliamo di un giocatore potenzialmente davvero clamoroso e le sue qualità si erano intraviste in quell'azione in Coppa Italia contro la Virtus Entella, in cui si era girato in un fazzoletto e aveva calciato poi verso la porta con il pallone che si era stampato sul palo. Contro il Pisa e contro il Torino abbiamo avuto la conferma delle sue qualità. Ora non resta che dargli fiducia e vedere fin dove può arrivare.