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Polemiche sugli spalti durante Torres-Campobasso. Il club sardo precisa la situazione: la nota

di Martina Musu

Come riportato da L’Unione Sarda, la Torres ha diffuso un comunicato ufficiale in risposta alle polemiche sollevate dal Campobasso al termine della gara di sabato, conclusasi con il punteggio di 2-2. In precedenza, il club molisano aveva reso nota la propria posizione attraverso una comunicazione nella quale affermava: «Il vicepresidente del Club, Nicola Cirrincione, presente sugli spalti, è stato oggetto di espressioni verbali inappropriate da parte di alcuni sostenitori della Torres».

Alla presa di posizione del Campobasso ha fatto seguito la replica della società sassarese, che ha voluto riaffermare i principi fondanti della propria identità sportiva: «La Torres intende ribadire e difendere i valori che da sempre contraddistinguono il Club e la sua comunità sportiva in tutta Italia. Rispetto, educazione, socialità e spirito sportivo rappresentano da sempre elementi fondanti dell’identità della Torres, riconosciuti nel tempo anche attraverso numerose attestazioni e riscontri a livello nazionale. Tali valori appartengono non solo alla Società, ma all’intera comunità che vive lo stadio come luogo di incontro, condivisione e partecipazione».

Nel comunicato, la Torres ha inoltre precisato quanto avvenuto dopo il match, soffermandosi sul tradizionale momento di incontro tra le due squadre: «Nel post-gara, in occasione del consueto appuntamento del “terzo tempo” offerto dalla Torres, non è stata segnalata né percepita alcuna situazione di tensione. Al contrario, si è respirato un clima sereno e disteso, tipico delle partite intensamente combattute sul campo ma vissute con rispetto e sportività al di fuori di esso. Questo momento di convivialità rappresenta per il Club un’espressione autentica dello spirito del territorio e della volontà di costruire relazioni positive e sincere tra le comunità sportive».

La nota ufficiale si chiude con un messaggio rivolto al futuro e alla tutela dei valori del calcio: «Sarà premura della Torres, alla prima occasione utile, rafforzare ulteriormente questo spirito di vicinanza e accoglienza, nella convinzione che il dialogo diretto e la relazione umana siano sempre la strada migliore per custodire e trasmettere i valori del calcio. Qualora si siano verificati comportamenti individuali non consoni, la Società ribadisce che essi non rappresentano in alcun modo i valori della Torres, che continuerà a promuovere un confronto sportivo sano, rispettoso e civile, dentro e fuori dal campo. La Torres guarda avanti orgogliosa dei propri valori e della propria tifoseria, convinta che il calcio debba restare un luogo di competizione leale, di rispetto reciproco e di incontro tra comunità diverse».


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