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Vanoli a Dazn: "Stiamo diventando più squadra, giochiamo meglio il pallone e questa consapevolezza ci dà fiducia"

di Martina Musu

Paolo Vanoli ha parlato ai microfoni di Dazn prima della sfida contro il Cagliari. Di seguito le sue dichiarazioni.

Arrivate a questa partita dopo un ottimo inizio di 2026, con otto punti raccolti. Avete anche “messo fuori il naso”, nel senso che non siete più nelle ultime tre. Come gestite adesso l’aspetto emotivo di questa squadra, la tensione, sapendo che almeno un po’ siete usciti dalla zona critica?

"Bisogna partire dalla giornata particolare di oggi: è la prima partita in casa senza il nostro presidente. Vogliamo quindi fare un’altra bella figura. Un pensiero e un abbraccio grande, come sempre, alla moglie al figlio Joseph e alla figlia, che so che arriverà presto. Sono persone a cui siamo affezionati, hanno dato tanto a questo club e alla Fiorentina, quindi per noi rappresenta qualcosa di importante e dobbiamo essere responsabili in campo. Per quanto riguarda la continuità di cui parlavi, sì, stiamo facendo passi importanti. Come dico sempre da quando sono arrivato, la strada è lunga. Stiamo diventando più squadra, giochiamo meglio il pallone e questa consapevolezza ci dà fiducia: ci siamo e possiamo fare qualcosa di importante.

Per quanto riguarda le scelte di formazione, Solomon gioca titolare per la prima volta a causa dell’infortunio di Parisi. Quali indicazioni gli ha dato, considerando che lui e Parisi hanno caratteristiche diverse?

"E' un giocatore che può giocare sia a destra che a sinistra. Ha delle qualità che cercavamo sul mercato, è un giocatore esperto. Gli ho chiesto di mettere a disposizione della squadra la sua esperienza, la sua qualità e la sua motivazione. Abbiamo aspettato un po’ perché era forse quello più indietro di condizione, ma adesso ha la sua occasione per dimostrare il suo valore. Lo aveva già fatto vedere quando era entrato contro la Cremonese. È un giocatore importante per questa squadra."

In questi mesi ha ricostruito lo spogliatoio, ridato fiducia ai giocatori e contribuito a ricompattarlo. Quanto è stato utile un giocatore come Dzeko?

"È stato molto importante. Stiamo parlando di un giocatore con grande personalità e leadership. L’abbiamo visto difendere il gruppo sotto la curva e ci ha aiutato nei momenti difficili. Gli faccio un grandissimo in bocca al lupo, perché se lo merita."


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