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Sala stampa - Fabregas: "La partita più difficile dell'anno. Sono orgoglioso dei miei ragazzi"

di Maria Laura Scifo

Al termine della sfida tra Cagliari e Como, il tecnico del Como Fabregas è intervenuto ai microfoni della sala stampa: 

"Ho visto il Cagliari che mi aspettavo, una squadra organizzata e con grande idea. Una squadra che se fai un errore ti massacra. Penso che abbiamo fatto una partita matura. Era impossibile giocare con l'erba alta un metro. Vuoi aspettare la partita, non far giocare la palla e allora non giochiamo. Abbiamo giocato molto bene, giocando in modo diverso. Sono orgoglioso perché ogni volta troviamo il modo di giocare e la dinamica. Trovare questo tipo di stimolo mi sta piacendo molto come allenatore. Era molto difficile oggi, arriviamo da 60 giorni con una partita ogni 4 giorni. Non abbiamo preparato la stagione per fare questo tipo di percorso. Eravamo cotti oggi e con una squadra giovane così e con tanti ragazzi che giocano per la prima volta un calcio professionista non è semplice. Oggi è stata la partita più difficile della stagione, non abbiamo giocato come volevamo fare, trovare altre soluzioni mi rende orgoglioso

La vittoria più importante sicuramente per il Como, per come arriviamo, per il percorso. Il Cagliari aveva giocato sabato, noi abbiamo giocato due partite dopo. Sono molto orgoglioso di loro. Abbiamo fatto 6 cambi, abbiamo provato a portare nuova energia e nuova freschezza. La squadra trova le soluzioni e sono soddisfatto e contento come allenatore. E' la più importante per quello che significava per noi. Spero che oggi si possa imparare anche a vedere il Como. Penso che ci sia stata una crescita importante oggi.

Equilibrio con attacco e difesa molto forti? Rapporto con Pisacane? Era uno scherzo quando mi sono "innervosito" quando è venuto nella mia area. Abbiamo fatto un percorso insieme, siamo allenatori giovanissimi. Con Fabio non c'è mai storia negativa. Sull'equilibrio, alcune volte ti mettono un'etichetta. Se guardi bene in Serie B eravamo la migliore difesa della Serie B da quando avevamo iniziato noi. L'anno scorso con Butez e Smolcic avevamo avuto maggiore attenzione e solidità. Se tu guardi ora le grandi partite, la linea è sempre alta. I ragazzi mi danno la vita, ma sono uno di quelli che pensa che il lavoro paga alla fine. I più grandi stanno dando una mano incredibile a far crescere i ragazzi e sono convinto che quasi tutti faranno tanta strada".


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