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Luca Bucci a Radiolina: "Squadre come L'Atalanta voltano pagina alla svelta: sarà una partita tosta"

di Maria Laura Scifo

Il preparatore dei portieri del Cagliari Luca Bucci è intervenuto questo pomeriggio ai microfoni de "Il Cagliari in diretta", trasmissione in onda su Radiolina. Queste le sue parole:

"Sto bene, è iniziata l'estate e si sta bene. Un periodo un po' con il patema d'animo, ma va bene. Ho iniziato la carriera da professionista a 16 anni e l'ho terminata a 40 nel 2009 facendo qui l'ultima partita con la maglia del Napoli. Conosco tanta gente, sono nel mondo del calcio da tanti anni. Gli ultimi giocatori che mi hanno segnato? Jeda di testa e Lazzari.

Un periodo ho giocato a pallavolo. Tutte le volte che smettevo di giocare a calcio perché finivo il campionato, giocavo a beach volley. Facevo i tornei ed ero abbastanza portato. Quando hanno distribuito i talenti, ho preso quelli dello sport. Quando ho smesso avevo tanti amici nella pallavolo.

Sei stato uno dei pionieri nell'usare i piedi. Si, sono stato fortunato nel mio percorso di crescita. A Parma avevo un allenatore della vecchia Ungheria e mi faceva giocare con i piedi. L'anno successivo ebbi Sacchi e anche lui era un pioniere in quella direzione. Quando hanno messo la regola del retropassaggio, mi ero adattato subito. Forse è stata anche la mia fortuna. 

Costruzione dal basso? Chiaro che un errore di un portiere può costare al 95% un gol, perché dietro non c'è nessuno. Dipende sempre dalle caratteristiche del portiere, un allenatore deve giocare e rischiare in base alle sue caratteristiche. Io credo che sia una cosa utile, è normale che il portiere la viva in un certo modo. Adesso i portieri giovani quasi tutti sanno giocare con destro e sinistro, si sta evolvendo anche in quella direzione. Credo che il portiere si stia anche adattando al fatto che possa succedere un errore. Noi in Italia criminalizziamo un po' l'errore.

L'Atalanta? L'abbiamo studiata ovviamente. Si studia il percorso che sta facendo, si cerca di prevedere e prevenire cosa può succedere e cosa possono fare contro di noi. Noi giochiamo in modo diverso rispetto alla Lazio e contro di noi faranno cose leggermente diverse. Le squadre di Palladino hanno delle identità molto forti, verranno a giocare con le loro armi. Ora che questo obiettivo è sfumato, si concentreranno sul campionato. Squadre come l'Atalanta voltano pagina alla svelta. Sarà una partita tosta. Non so se per loro sia un'ultima spiaggia per il treno europeo, ma con tutto il rispetto che ho per loro, non ci deve interessare. Noi dobbiamo fare la nostra partita per ottenere i punti che ci servono. Abbiamo fatto un percorso buono, poi ci sono state partite nate male e finite male, ma credo che meritiamo di salvarci. Abbiamo fatto un percorso molto complicato. Credo che dobbiamo pensare a noi stessi.

Caprile? Io lo avevo già studiato, anche perché avevo lavorato a Bologna ed era un portiere sotto l'attenzione di tutti fin dai tempi del Bari. E' un portiere come me lo aspettavo, è migliorato perché è molto giovane ma maturo. E' un portiere che è di lettura, molto bravo nel leggere il gioco. Più andrà avanti e più si migliorerà.

Ranieri? Io l'ho avuto che era già un personaggio incredibile. Badava al sodo e la sua carriera parla per lui. Pisacane? Fabio secondo è un allenatore molto bravo. Io e lui abbiamo parlato a maggio scorso, mi chiamò una sera. Abbiamo chiacchierato una mezzoretta al telefono e poi gli ho detto che sarei andato con lui. Mi piace come personalità nonostante sia giovane. Spero che arrivi questo risultato perché lui per primo se lo merita.

Infortuni? Sfortuna enorme, ma dobbiamo pensare a queste ultime 5 partite e fare punti. Le somme si tireranno alla fine del campionato. Adesso le nostre energie e attenzioni devono andare in quella direzione.


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