Goldaniga a Radiolina: "Obert mi ha preso l'occhio fin dal primo giorno"
Edoardo Goldaniga è stato intervistato dai microfoni di Radiolina durante la trasmissione Il Cagliari in diretta. Queste alcune delle sue parole:
"Queste settimane abbiamo avuto parecchi problemi tra Covid, infortunati e così via. Sulla carta a Bergamo non avevamo una prima punta di ruolo... Ci siamo compattati come gruppo e siamo andati in campo con entusiasmo. Sapevamo che non era una partita facile, ma sappiamo che abbiamo un percorso da fare e ogni partita può essere quella buona per andare avanti".
"Vincere fuori casa contro l'Atalanta ha portato parecchi sorrisi, ma non abbiamo fatto ancora nulla. Non dobbiamo andare alle stelle per una vittoria e non dobbiamo scoraggiarci dopo una sconfitta".
"E' giusto che il Mister ripeta che non abbiamo fatto nulla. Siamo indietro sulla tabella di marcia. Stiamo facendo qualcosa, ma non è ancora stato raggiunto l'obiettivo".
"Non vi è stato nulla di grave tra il mister e il secondo. Sul foglietto c'era scritto che dovevamo restare sempre con l'uomo in più dietro".
"Abbiamo un centro sportivo veramente all'avanguardia e passo tantissime ore al campo. Tra i miei hobby c'è la pesca e mi piacerebbe farlo visto il mare che c'è qua. Passo molto tempo tra casa e campo".
"Joao Pedro è inutile dirlo che mi abbia stupito, sapevo del suo potenziale. Ogni giorno vederlo dal vivo è veramente qualcosa di eccezionale. Anche lo stesso Pavoletti è un attaccante che vorrei sempre averlo nella mia squadra. Un giocatore che non conoscevo, ma che è ordinato e fa sempre la scelta giusta è Grassi".
"Sapevo del valore di Carboni, Obert dal primo giorno mi ha preso l'occhio: una pulizia di piede incredibile".
"La partita di domenica si presenta da sola per noi, dobbiamo avere lo stesso atteggiamento delle partite scorse. Abbiamo bisogno di mettere punti sulla nostra tabella di marcia. Ogni partita per noi è importante per sistemarci in classifica".