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ACCUSE GRAVI E FALSE AL CAGLIARI. SAPER PERDERE… 

di Vittorio Sanna

di Vittorio Sanna

Dopo le vittorie contro Juventus e Fiorentina, il Cagliari è finito al centro di accuse di antisportività. Un processo mediatico ormai di moda iniziato con il “j’accuse” a Yerry Mina di Caressiana memoria. L’idea di una squadra “cattiva” o troppo fallosa, però, non trova riscontro nei numeri: i dati raccontano una realtà ben diversa e molto più equilibrata.

Sul piano disciplinare, il Cagliari si colloca pienamente nella media del campionato. Ha commesso 17 falli in più di quanti ne ha subiti, un dato che risente anche delle differenti sensibilità arbitrali, ma che rientra nei limiti assolutamente normali per una squadra che lotta con intensità.
In termini di sanzioni, i rossoblù ricevono un cartellino giallo ogni 6-7 falli, molti di questi per perdita di tempo, frutto del condizionamento psicologico che anche gli arbitri subiscono, confermando una proporzione standard rispetto alla media Serie A. Nessuna espulsione finora, a testimoniare una gestione sempre lucida delle situazioni di gioco.

Eppure, le critiche più rumorose sono arrivate proprio da Juventus e Fiorentina, due squadre che, dati alla mano, farebbero meglio a mantenere un profilo più basso quando si parla di correttezza sportiva.
La Juventus ha commesso 54 falli in più di quanti ne abbia subiti, risultando la formazione più “tutelata” in rapporto tra infrazioni e sanzioni: un cartellino giallo ogni 10 falli. La “sudditanza psicologica” degli arbitri, di cui tanto si parla, trova una conferma paradossale proprio qui.
La Fiorentina, dal canto suo, presenta un saldo di +34 falli con una punibilità più severa: un giallo ogni 5-6 falli, e un’espulsione rimediata,come la Juventus.

Se allarghiamo lo sguardo, scopriamo che persino l’Inter capolista gioca con una dose notevole di fisicità e tatticismo: +51 falli rispetto a quelli subiti e un cartellino ogni 9 infrazioni.

Alla luce di tutto questo, parlare di “antisportività” per il Cagliari appare non solo ingeneroso, ma semplicemente falso.
Nel calcio moderno, spezzare il ritmo, gestire i tempi, fare il fallo tattico giusto sono strumenti di gioco esattamente come pressing e possesso palla. Addormentare la gara o rallentare il ritmo fa parte delle strategie legittime di una squadra che sa leggere la partita.

Chi accusa il Cagliari, in fondo, mostra solo difficoltà nell’accettare la sconfitta.
Perché la vera antisportività non è commettere un fallo in più, ma non saper accettare il risultato del campo.


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