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Zola: "Napoli e Chelsea tappe fondamentali, Cagliari casa. Sono i luoghi dove ho raccolto tutto"

di Giorgia Zuddas

Durante una lunga intervista concessa al Corriere dello Sport, Gianfranco Zola ha ripercorso alcuni passaggi chiave della sua carriera, soffermandosi anche sul rapporto con i soprannomi che lo hanno accompagnato negli anni e sul legame con le città che ne hanno segnato il percorso umano e sportivo. Di seguito un estratto.

Si sente più Marazola o Magic Box?

"Sono molto legato a entrambi: il primo mi ha permesso di farmi conoscere e apprezzare, di guadagnare la fiducia della gente per un po’ e dunque di avere margini all’inizio di una carriera a certi livelli. Il secondo è stato il frutto della mia personalità, della tenacia e anche delle mie capacità. Ho lavorato tanto e sono stato fortunato, ho avuto grandi allenatori e ottimi compagni".

Ma permetta l’insistenza: si sente più un uomo in Blues Chelsea o in blues Napoli tipo Pino Daniele?

"Napoli è stata l’iniziazione, il Chelsea è stato il coronamento del buon lavoro fatto in azzurro e al Parma. Non parlerei di inizio e fine perché ho chiuso la carriera al Cagliari, nella mia terra, ma sono i luoghi dove ho raccolto tutto".


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