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Liverani: "Esonero a Cagliari? Un sollievo dopo la morte di mia moglie. Giulini mi è ancora vicino"

di Giorgia Zuddas

Fabio Liverani, ex allenatore del Cagliari, in una lunga e toccante intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport, ha ripercorso i momenti più dolorosi della sua vita privata e professionale, soffermandosi in particolare sulla scomparsa della moglie Federica, avvenuta nel settembre 2022 dopo una lunga malattia. Nel racconto ha ricordato anche il periodo vissuto sulla panchina rossoblù. Di seguito un estratto delle sue parole.

Mister, partiamo dal tema più duro da affrontare, Federica se ne è andata a settembre del 2022, dopo una lunga malattia. Che donna era?

"Stupenda, solare, amava la vita. Lei era vita. Mi ha dato due figli meravigliosi. Siamo stati insieme da quando eravamo ragazzini, avrei dato la mia vita per salvarla. Ha lottato contro il cancro fino alla fine, una battaglia durata nove anni, l’ha affrontata sempre a testa altissima".

Anche lei ha perso suo padre da ragazzo. Come ne ha parlato ai suoi figli?

"E' sicuramente una delle parti più brutte, difficili, quei discorsi che non vorresti mai fare. Però i miei due figli sono stati molto equilibrati, fin da subito. E' un dolore impossibile da spiegare a parole".

Lei, poi, allenava il Cagliari in quel periodo. Ha mai pensato di mollare tutto?

"Tante volte, ma Federica non me l’ha mai permesso. Così anche dopo la sua morte ho scelto di continuare. Non è stato facile. Lo confesso che l’esonero di Cagliari è stato un sollievo. Avevo bisogno di tornare a Roma, staccare e stare vicino ai miei figli".

Il presidente Giulini le è sempre stato vicino

"Lo è ancora oggi. Così come tante persone nel mondo del calcio: allenatori, ex compagni, colleghi, addetti ai lavori. Il presidente è sempre stato straordinario con me. Mi scrive spesso chiedendo come stanno i miei ragazzi".

Il momento più bello vissuto finora da allenatore?

"La doppia promozione a Lecce, è una città unica che mi ha dato tanto amore. Oggi penso a vincere con la Ternana, vorrei portarla in B. Anche se il mio sogno è quello di avere un’altra chance in Serie A".


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