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Non sempre il binomio Cagliari-Uruguay funziona. Vi ricordate di Pablo Ceppelini?

di Vittorio Arba

Facciamo un salto nel passato tra i tanti “bidoni” e le tante “meteore” passate da Cagliari: oggi tocca a Pablo Ceppelini, trequartista uruguaiano classe 1991. Cresciuto nel Bella Vista, si mette in mostra tra il 2008 e il 2010, guadagnandosi le attenzioni del Peñarol, che lo acquista a inizio 2011 mentre è impegnato nel Sudamericano Under 20 con l’Uruguay. In quella manifestazione Ceppelini si fa notare eccome: doppietta al Cile e rigore procurato contro il Brasile, segnali di un talento che, almeno in prospettiva, sembrava poter esplodere. A Cagliari, città storicamente “sensibile” ai profili uruguaiani, le sue prestazioni non passano inosservate: i rossoblù decidono di affondare il colpo e lo acquistano senza che arrivi nemmeno l’esordio con il Peñarol. Ceppelini sbarca in Sardegna il 31 gennaio 2011 per 2.350.000 euro, scegliendo la maglia numero 32, lasciata libera dal neo juventino Alessandro Matri. L’inizio, però, è tutt’altro che in rampa di lancio: gran parte della stagione scorre con la Primavera, e l’esordio in prima squadra arriva soltanto a fine campionato contro il Cesena. In generale, l’impatto con il calcio italiano non è quello sperato: Ceppelini non riesce a mostrare continuità né a dare la sensazione di poter essere davvero un valore aggiunto. E non è solo una questione di campo. Nell’estate 2012 viene escluso dal ritiro precampionato, anche per via di una squalifica di tre turni rimediata con la Primavera, finendo di fatto ai margini e restando fuori rosa fino a novembre 2012, quando raccoglie pochi minuti nel finale contro il Napoli. Una partita che, paradossalmente, resterà “storica” soprattutto per l’intervista post gara: l’uruguaiano diventa virale per alcuni termini presi in prestito dallo slang cagliaritano, trasformandosi in poche ore in una piccola star delle pagine Facebook dell’epoca. Di fatto, quello resterà l’apice della sua avventura rossoblù. Da lì in avanti è un susseguirsi di tentativi: pochi mesi dopo arriva il prestito al Lumezzane in Serie C, poi nel settembre 2013 il passaggio in prestito agli sloveni del Maribor (nell’operazione che porta Agim Ibraimi a Cagliari), ma anche in Slovenia il copione non cambia: poco spazio e pochissima incidenza. Nell’estate 2014 il Cagliari chiude definitivamente il capitolo cedendolo al Cluj a titolo definitivo. Dopo la Romania (un’esperienza di una sola stagione) rientra in patria e cambia diverse maglie prima di tornare al Peñarol nel 2021, dove riesce finalmente a esordire a dieci anni di distanza dalla prima “toccata e fuga” in giallonero. Negli ultimi anni, poi, il suo percorso è proseguito in Sudamerica: a fine luglio 2022 si chiude il prestito al Peñarol e rientra al Cruz Azul, ma pochi giorni dopo resta svincolato (agosto 2022). A gennaio 2023 riparte dal Brasile firmando col Cuiabá, quindi nel gennaio 2024 passa ai colombiani dell’Atlético Nacional e, dodici mesi più tardi, nel gennaio 2025, si trasferisce all’Alianza Lima. Avventura peruviana che dura esattamente un anno, in quanto dallo scorso gennaio, a 34 anni, Ceppelini si ritrova svincolato. 

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