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Sassuolo, Grosso: "Ottimo rapporto con Berardi, è un esempio per i giovani"

di Giorgia Zuddas

Nel corso di una lunga intervista rilasciata a La Repubblica, Fabio Grosso, allenatore del Sassuolo, ha toccato diversi temi legati al calcio italiano, dal lavoro quotidiano con i calciatori alla crescita dei giovani, passando per il livello della Serie A. Tra gli argomenti affrontati, anche il rapporto con Mimmo Berardi e il ruolo degli italiani nel campionato. Di seguito un estratto delle sue parole:

Al Sassuolo ha trovato una delle ultime bandiere, Mimmo Berardi.

"Abbiamo un ottimo rapporto. Ci parliamo e ci confrontiamo, come con tutti. È qui da 14 anni e non ha perso entusiasmo. È la nostra storia e un esempio per i giovani".

Lei crede nel supporto psicologico agli atleti?

"La mente è importante quanto il corpo. So di non essere uno psicologo, ma parlo tanto con i calciatori, cerco di aiutarli a mettere il loro carattere al servizio del gioco. Ma qui ho scoperto anche la serenità e l’organizzazione, date da una proprietà forte".

Com'è cambiata la serie A rispetto a quando giocava lei?

"Qualcosa si è perso, dal punto di vista tecnico. I risultati nelle Coppe ci dicono che dobbiamo tornare a crescere. In campo serve coraggio. La colpa è anche di noi allenatori e dei club, che selezionano i ragazzi per caratteristiche fisiche, dimenticando che al centro del nostro sport c'e il pallone".

In A gli italiani sono sempre meno

"Dobbiamo puntarci di più e prima, quando sono piccoli. Ne gioverebbe la Nazionale".


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