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Ramadani si è ripreso il Lecce

di Giorgia Zuddas

Il Lecce ritrova uno dei suoi punti di equilibrio. Dopo un periodo complicato nella scorsa stagione, Ylber Ramadani è tornato a essere un riferimento stabile nel centrocampo giallorosso. Il mediano albanese, classe 1996, si è ripreso la scena formando con Lassana Coulibaly una coppia affidabile davanti alla difesa. Nel 4-2-3-1 di Eusebio Di Francesco, i due interni hanno compiti chiari: protezione della retroguardia, coperture preventive e sostegno alla manovra. Ramadani si distingue soprattutto nel lavoro senza palla, con numeri che certificano il suo peso specifico: è tra i giallorossi con più intercetti e recuperi, oltre a garantire solidità nei contrasti.

Arrivato in Salento nell'estate 2023, l'ex Aberdeen aveva avuto un impatto positivo nella prima stagione, mentre nel campionato successivo aveva trovato meno spazio, complice un'interpretazione tattica che non ne valorizzava pienamente le caratteristiche. In estate si era anche parlato di una possibile partenza, poi rientrata. Oggi, invece, Ramadani è tornato centrale nel progetto tecnico. Affidabile in fase difensiva, ordinato nella gestione del pallone con una buona percentuale di passaggi riusciti, può ancora crescere in zona gol. Le qualità nel tiro da fuori non mancano, come dimostrato in passato, ma il contributo offensivo resta un aspetto su cui lavorare. Con la vittoria sull'Udinese il Lecce ha ritrovato ossigeno in classifica e, tra i protagonisti silenziosi, c'è anche Ramadani: meno appariscente di altri, ma sempre più decisivo negli equilibri della squadra.

A riportarlo è il Quotidiano di Puglia.


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