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Marinozzi: "Parma, non è solo pragmatismo. Fare questo tipo di partita a Milano non è scontato. Complimenti a Cuesta"

di Vittorio Arba

Il telecronista Andrea Marinozzi ha analizzato su YouTube l’ultima giornata di Serie A con la consueta rubrica “Top e Flop”, inserendo il Parma tra le note più liete del weekend. I ducali, guidati da Carlos Cuesta, hanno infatti centrato un successo pesante, il terzo consecutivo, confermando solidità e maturità nonostante l’età media molto bassa della rosa. Marinozzi ha sottolineato soprattutto la crescita della squadra lontano dal Tardini e la capacità di alternare pragmatismo e coraggio, evidenziando anche l’efficacia sulle palle inattive, diventate un’arma importante nell’economia della stagione. Un’analisi che arriva alla vigilia di un nuovo appuntamento di campionato: venerdì sera il Parma ospiterà il Cagliari. Di seguito le sue parole, riprese da ParmaLive.com: "Il Parma di Cuesta vince una gara importantissima, il terzo successo consecutivo. Ottimo andamento in trasferta ed è successo anche a San Siro. Direte che il Parma ha fatto la solita partita speculativa, pragmatica e con tutti dietro ma non è stato sempre così. La prima occasione ce l'ha il Parma con Pellegrino, fare questo tipo di partita non è scontato. Non è scontato trasmettere a un gruppo così giovane questo tipo di atteggiamento. Cuesta ha trasmesso a un gruppo giovanissimo questa capacità di soffrire insieme un pò come a Napoli, e alla fine è arrivato anche il gol da palla inattiva, una caratteristica del Parma. Tanti tiri, tanti gol da fermo, il Parma ha la percentuale più alta del campionato per tiri arrivati da palla inattiva. Un gol stile Arsenal, molto Arteta, tanti giocatori che partono sul secondo palo e blocchi messi all'interno dell'area di rigore. Adesso sono dodicesimi, distanti dal terzultimo posto e con tanto equilibrio. E' difficile da trovare questo equilibrio nella parte destra della classifica. E' a metà classifica per gol subiti il Parma, è anche col Milan è stato bravo Corvi in due occasioni soprattutto in uscita bassa su Leao. La fortuna e l'episodio può valere per due, tre, quattro o cinque partite, ma siamo alla ventiseiesima giornata e il Parma è lì e i meriti sono di Cuesta, dello staff e dei ragazzi che hanno accettato queste idee e di vivere nella sofferenza. Ora sono comodi nelle difficoltà ed è una rarità vedere questa rarità in una squadra giovane. Tanti complimenti a Carlos Cuesta".


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