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Fabregas a Sky: "Vittoria fondamentale. Hanno messo erba altissima e non hanno bagnato il campo, così abbiamo giocato un altro calcio"

di Redazione TuttoCagliari

Cesc Fabregas è stato intervistato da Sky Sport dopo il successo sul Cagliari. Le sue parole sintetizzate da TuttoCagliari.net:

Quanto è realtà adesso pensare alla Champions?
"Una vittoria molto importante, molto matura, abbiamo fatto una partita intelligente, una partita diversa, anche per tante condizioni, con tante partite, un calendario veramente duro. Le ultiem 5-6 partite che abbiamo fatto sono state contro Napoli, Inter, Milan, Juve, Fiorentina, sempre molto attaccate, una dopo l'altra, ogni quattro giorni, sinceramente noi non siamo abituati a fare questo tipo di percorso, però la squadra è riuscita a trovare sempre soluzioni. Oggi sicuramente una vittoria fondamentale, perchè come allenatore mi fa vedere che abbiamo trovato quel punto di maturità, di intelligenza, il saper stare, competere, in quei momenti in cui la squadra non sta giocando benissimo, dove ti mettono come oggi il campo con l'erba altissima, non lo vogliono bagnare, il campo è secco, allora aspettano che inizi a giocare dentro per prenderti in contropiede. Allora iniziamo a giocare un altro calcio che è anche molto importante, per questo sono soddisfatto".

Avete perso l'ultima partita in trasferta contro la Roma il 15 dicembre. Quanto è cresciuto il Como da quella partita? E come si avvicina alla sfida con la Roma?
"La realtà per noi è diversa, siamo una società giovane, con uno staff molto giovane, una squadra molto giovane, continuiamo a fare passi in avanti, vediamo dove ci porta a fine stagione questa squadra. Per alcune cose siamo più preparati, per alcune cose stiamo crescendo, per altre non siamo la squadra che vorremmo essere in futuro, allora piano piano tutte queste partite ti danno tantissimo. E' stato un percorso difficile che ci ha fatto crescere, mi ha fatto vedere di chi mi posso fidare, chi recupera meglio, chi no, chi ha una grandissima mentalità per continuare  e giocare dopo tre-quattro giorni, alcuni ce la fanno, alcuni no. Abbiamo tantissimi giocatori giovani che fisicamente non sono ancora formati, per questo sono molto contento, è una vittoria importantissima. Quando la squadra ha giocato a Roma la squadra era già in crescita, mi ricordo che di aver sbagliato magari mettendo Nico Paz che era malato e non si allenava da quattro giorni, Baturina ha fatto il falso nueve ed era alla seconda partita da titolare in Serie A, Diao si è infortunato al minuto 15, Addai si è infortunato nel secondo tempo, è stata sinceramente una partita un po' strana da analizzare. Noi adesso dobbiamo riposare, prepararci bene e vediamo domenica chi vince la partita e dove possiamo arrivare". 

Cosa ha detto all'orecchio a Diao la scorsa settimana?
"Mi avevano chiesto di Jesus Rodriguez, che aveva detto qualcosa... e gli ho detto, non cadete nella trappola di parlare di Europa, umiltà, piedi per terra e continuare a pedalare".

Come sta Perrone?
"E' stato solo un colpo sopra la gamba, il tipico colpo che non ti lascia camminare. Lui l'anno scorso è stato infortunato tre mesi per una cosa simile, si è spaventato un po', bisogna vedere solo quando si recupera da questo, può essere alcune volte in due giorni, tre giorni, alcune volte può essere una settimana, non lo so. Vediamo domani con più tranquillità".


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