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Como, Varane: "Il prossimo step come squadra? Diventare il punto di arrivo della carriera di un giocatore"

di Giorgia Zuddas

L'ex difensore Raphaël Varane, campione del mondo con la Francia e vincitore di numerosi trofei con il Real Madrid, ha rilasciato un’intervista al Corriere dello Sport. Dopo aver chiuso la carriera è rimasto legato al Como, dove oggi lavora nel settore giovanile, e ha parlato della sua esperienza in Italia e del lavoro di Cesc Fabregas. Di seguito un estratto delle sue parole:

l demiurgo del miracolo Como è Fabregas: lo paragonerebbe a uno dei grandi tecnici con cui ha lavorato in passato?
"Prima di arrivare qui, come giocatore, ho parlato tanto con lui. Ha caratteristiche sue, sta facendo un lavoro enorme, creando un senso di appartenenza nei giocatori. È divertente veder giocare la sua squadra. Si vede che ha avuto ottimi maestri e che da ciascuno ha rubato qualcosa".

Solo una qualificazione a una coppa europea potrebbe allontanare la tentazione di trasferirsi in una big?
"Diciamo che giocare in Europa il prossimo anno potrebbe essere una motivazione extra per restare. Ma noi tutti siamo focalizzati sull’obiettivo, sul qui e ora".

Nico Paz è l'alfiere del calcio totale di Cesc: troverebbe posto nel suo Real?
"Non toccate la mia squadra, è sacra".

Quale suggerimento darebbe al 21enne Nico: crescere nella comfort zone o provare subito il salto?
"Gli direi di stare dove si sente più felice. Ma purtroppo né lui né noi abbiamo particolare voce in capitolo, tutto dipende dalla volontà del Real".

Il prossimo step del Como?
"Trasformarci in una squadra che sia il punto di arrivo della carriera di un giocatore".


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