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I risultati contano, eccome. Pisacane l'esempio tra "giochisti" e "risultatisti"

di Vittorio Arba

Nelle ultime settimane, in particolare dopo partite come Como-Milan e Cagliari-Juventus, si è riacceso con forza il dibattito tra due “fazioni”: quella dei cosiddetti giochisti e quella dei risultatisti. Da una parte le critiche a Massimiliano Allegri per la vittoria di Como, con i rossoneri capaci di imporsi 0-3 pur subendo possesso e occasioni dai lariani di Fabregas; dall’altra le feroci contestazioni lato bianconero a Fabio Pisacane dopo il successo sul Cagliari contro la Juventus, arrivato con l’unico tiro in porta, seguite dalle accuse provenienti da Firenze dopo la vittoria sulla Fiorentina, con i rossoblù etichettati come squadra da “anticalcio” e “catenaccio”. Perché, allora, prendere proprio Pisacane come esempio? Basta guardare la situazione a una sola settimana di distanza (non un mese) dalla vittoria del Cagliari al “Franchi”: i rossoblù travolgono il Verona 4-0, centrano la terza vittoria consecutiva e si portano a +11 proprio sulla Fiorentina terzultima, dando una sterzata decisiva alla lotta salvezza. E così, gran parte degli addetti ai lavori che fino a pochi giorni fa a malapena conosceva i nomi dei calciatori del Cagliari è ora pronta a sottolineare quanto sia bravo Pisacane, quanto sia forte Palestra, quanto sia forte Sebastiano Esposito, quanto sia forte Kilicsoy e così via. È la dimostrazione più evidente che i risultati contano. Eccome se contano. Anche se, poco prima, di quell’allenatore “non sapevi chi fosse” o criticavi il modo in cui arrivava alla vittoria. I risultati cambiano il giudizio su un tecnico, su un giocatore e sul percorso di un’intera squadra. Alla fine si torna sempre allo stesso punto: il modo in cui si arriva alla vittoria, a certi livelli, resta un concetto soggettivo. L’importante è arrivarci. È così nel lavoro, è così nella scuola, è così nella vita, ed è così - soprattutto - nelle competizioni sportive di alto livello. Carta canta: alla fine, ciò che fa davvero la differenza è il risultato.


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