La Serie A compra il 51% di Fantacalcio: via libera dall'assemblea dei club
La Lega Serie A è pronta a entrare in modo deciso in un business milionario che coinvolge circa 3 milioni di appassionati: il Fantacalcio. Come riferito da Calcio&Finanza, l’assemblea dei club ha dato il via libera all’acquisto del 51% delle quote del gioco gestito da Quadronica, società fondata nel 2008 e controllata al 50%, tramite due veicoli, dagli imprenditori napoletani classe 1975 Nino Ragosta e Luigi Cutolo.
«Assemblea molto tranquilla, abbiamo preso una serie di decisioni, tra cui l’acquisto della maggioranza del Fantacalcio, per poterlo arricchire con le nostre immagini e dare un prodotto sempre più appetibile», ha dichiarato il presidente Ezio Simonelli, numero uno della Lega.
Il via libera è arrivato nella giornata odierna nel corso dell’assemblea che – come anticipato da Calcio&Finanza – aveva tra i punti centrali proprio il dossier Fantacalcio, oltre alle questioni arbitrali. L’ipotesi di un ingresso diretto della Serie A in questo settore circolava già da settimane, con l’amministratore delegato Luigi De Siervo tra i principali sostenitori dell’operazione.
I numeri confermano la crescita del business: si è passati da 1,2 milioni di euro di fatturato nel 2015 a oltre 9 milioni previsti dieci anni più tardi. Una quota rilevante delle entrate deriva dagli abbonamenti premium circa 12 euro l’anno per accedere a funzionalità aggiuntive che coinvolgono centinaia di migliaia di utenti paganti. Il vero salto, tuttavia, è arrivato dalla pubblicità: meno banner invasivi e più integrazioni su misura, come sponsor sulle maglie delle fantasquadre o led virtuali durante l’inserimento delle formazioni. Un modello che ha attratto grandi marchi come Eni, McDonald's e Bancomat.
Gli utili netti sfiorano i 4 milioni di euro, con margini molto elevati che in passato avevano già attirato l’interesse di alcuni fondi di investimento. Offerte che erano state respinte dai soci, poco inclini a cedere quote. Diverso il discorso con la Serie A, considerata partner naturale: il Fantacalcio vive grazie al campionato e, allo stesso tempo, contribuisce ad aumentare interesse e ascolti delle partite. Fino a oggi erano già in essere accordi commerciali assimilabili a una partecipazione del 10%, ma l’obiettivo, ormai vicino, era il controllo con il 51%, su una valutazione complessiva attorno ai 40 milioni di euro, quasi il doppio rispetto a un paio di anni fa.